Nella terza puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi la squadra dei trader e quella dei capitani, si confronteranno Carlo Vallotto e Pietro Origlia. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 5 agosto
Nella puntata di ieri si sono confrontati Corrado Rondelli per la squadra dei trader e Pietro Origlia per la squadra dei capitani.
Il primo trader ha proposto una strategia intraday long sull’indice Dax con un ingresso in area 24.100 punti, uno stop situato a 24.200 punti e un obiettivo posto a 23.850 punti. A fine giornata l’operazione non entrando nei livelli segnalati, non si è attivata.
Pietro Origlia ha invece presentato una strategia multiday long sul titolo Mediobanca, con un’entrata in area 19,65 euro, uno stop posto a 18,82 euro e un target posto a 20,8 euro. Anche in questo caso la strategia non entrando nell’area indicata, non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
L’accordo commerciale tra Usa e Cina, che secondo Donald Trump si avvicina sempre più, continua a sostenere gli acquisti sui mercati azionari europei che hanno aperto la terza seduta dell’ottava in generale territorio positivo.
Tra i market mover da seguire nelle prossime ore troviamo le vendite al dettaglio nella zona euro, che nello scorso mese di giugno dovrebbero aver visto una crescita del 2,6% rispetto all’1,8% registrato nel precedente mese di maggio.
Nel corso della trasmissione torneremo ad analizzare la situazione presente sul gas naturale, con i prezzi che testano i forti supporti e minimi del 2025 in area 2,95 dollari. Quali le attese per le prossime giornate?
Infine tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo Banco Bpm che ha chiuso i primi sei mesi del 2025 con un utile netto record a 1,21 miliardi di euro, Banca Mps che ha registrato ricavi complessivi in aumento dell’1,1% a 2,054 miliardi di euro, Bper Banca che ha visto crescere del 29,5% l’utile netto consolidato a 903,5 milioni di euro e infine TIM che chiude il semestre con un’Ebitda in aumento del 5,5% a 2,1 miliardi di euro e ricavi totali in crescita del 2,7% a 6,6 miliardi di euro.









