Nella prima puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati saranno i due esponenti della squadra dei capitani ad analizzare la situazione di tensione presente sui mercati finanziari. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 2 agosto
Nella puntata della scorsa settimana si sono confrontati Corrado Rondelli per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia long multiday sull’indice DAX con un ingresso in area 17.950 punti, uno stop situato a 17.830 punti e un obiettivo posto a 18.200 punti. L’operazione, andando in stop, ha visto una performance negativa del 15,67%, comprensiva di una leva del 23,44%.
Riccardo Designori ha invece presentato una strategia multiday short sul titolo Leonardo con un’entrata in area 21,65 euro, uno stop a 21,95 euro e un target posto a 20,2 euro. In questo caso l’operazione, non entrando nei livelli segnalati, non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
I timori di un deciso rallentamento dell’economia statunitense, dopo gli ultimi dati macroeconomici, impattano sui mercati azionari europei che hanno aperto la nuova settimana in forte ribasso. In questo contesto, tra i market mover odierni troviamo sia l’indice PMI dei servizi europeo, atteso a 51,9 punti rispetto ai 52,8 punti dello scorso mese di giugno, che l’ISM non manifatturiero statunitense, che dovrebbe attestarsi a 51,4 punti rispetto ai 48,8 punti del precedente mese.
Nel corso della trasmissione andremo a concentrarci sul FTSE Mib con i prezzi che, dopo aver violato la soglia dei 31.000 punti, guardano ai minimi del 2024 in area 30.000 punti. Cosa attendersi per le prossime giornate?
Infine, tra i titoli da seguire a Piazza Affari, troviamo Maire che si è aggiudicata uno studio di fattibilità in Indonesia, Mondadori che ha sottoscritto opzioni di put and call sul 10% di Adelphi con Josephine Calasso e infine il settore bancario e l’energy e lusso, su cui proseguono le voci di una tassa sugli extra-profitti.









