Jerusalmi a Le Fonti Tv: il 2019 è stato un anno complicato

JERUSALMI A LE FONTI TV: 2019 ANNO COMPLICATO

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Una Borsa che funziona bene, tanto bene che dovrebbe essere presa come esempio dal governo. I mercati ? Stabili. Sono stati commessi degli errori, ma in generale la finanza è sempre stata forte e affidabile anche nei momenti difficili, ecco perché è ingiusto criminalizzarla e considerarla un nemico della nostra economia, la più liquida d’Europa. La Tobin Tax? Da eliminare.

Sono alcuni dei passaggi più importanti dell’intervista che Le Fonti Tv ha realizzato a Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato della Borsa Italiana. Tra i primi 100 top manager italiani secondo la rivista americana Forbes, Jerusalmi si è confrontato con la giornalista Angela Tuccia sui temi della finanza, della politica e dei mercati, ma anche di arte e… di scacchi.

Qui sotto tutti gli argomenti trattati.

2019 ANNO COMPLICATO, NON CI SARANNO PIU’ DI 35 IPO
“Dal punto di vista geopolitico la situazione è complessa e non solo per quanto riguarda l’Italia. Alcune società hanno rinviato il processo di quotazione, anche se la domanda resta molto forte. Spero che riusciremo a chiudere l’anno con 30-35 IPO, probabilmente la maggioranza sarà su AIM. Saranno aziende di settore variegato, questo perché anche la struttura economica italiana è sempre più varia, con delle nicchie di eccellenza in settori ancora poco conosciuti dal grande pubblico”.

LA FINANZA AIUTA LE AZIENDE. E IL GOVERNO? 
“Per rafforzare la piazza finanziaria milanese bisognerebbe avere una maggiore attenzione da parte di tutti gli stakeholder. Tutti dovremmo avere a cuore il fatto di avere una Borsa che funzioni bene. E’ un veicolo formidabile per la raccolta di capitali per le aziende. Le aziende italiane hanno bisogno di raccogliere capitali per diventare più grandi, per crescere, fare acquisizioni e internazionalizzare la loro attività. Anche il Governo e le amministrazioni locali dovrebbero mettere in atto iniziative che abbiano a cuore lo sviluppo del mercato dei capitali e delle aziende. Parlo di incentivi ma anche di iniziative a livello educativo, come portare la finanza e l’economia nelle scuole”.

INGIUSTO CRIMINALIZZARE LA FINANZA
“La criminalizzazione non è stata tanto sui mercati finanziari, ma sulle banche. Qualche patologia c’era, gli istituti avevano raggiunto livelli eccessivi di leva sulle loro attività e sui loro bilanci. Sicuramente sono stati commessi degli errori, ma nonostante questo i mercati hanno funzionato sempre bene, dimostrando di essere forti e affidabili anche in momenti  difficili. Giusto individuare delle responsabilità e dei colpevoli, qualora ci fossero, ma così è stato fatto. Il pubblico deve capire che la finanza ha degli aspetti molto positivi, aiuta le aziende a raccogliere capitali sul mercato, così possono condividere il rischio d’impresa con soggetti privati”.

MERCATO ITALIANO PIU’ LIQUIDO D’EUROPA
“Il fattore principale che influenza la liquidità dei mercati è il numero degli operatori che ci lavorano, banche, operatori finanziari o società di gestione. E’ fondamentale quindi che la microstruttura del mercato sia disegnata in modo tale da favorire l’ingresso e la partecipazione di tutti. Noi abbiamo un mercato azionario che è il più liquido in Europa con una turn over velocity del 120%, la più alta da 12 anni. Abbiamo un mercato molto liquido ed efficiente con grande interesse degli investitori internazionali”.

TOBIN TAX INIZIATIVA SUPERFICIALE
La tobin tax è una di quelle iniziative fatte un po’ superficialmente, in un momento difficile. Speriamo che venga corretta in futuro. Non ha avuto nessuna valenza da un punto di vista del gettito per quanto riguarda le casse del Governo e dello Stato e ha danneggiato sicuramente la liquidità sul mercato. Speriamo che qualcuno la tolga.

ITALIA IN LINEA CON IL DELISTING GLOBALE
Il delisting è un fenomeno strutturale dei mercati azionari, il tasso a livello mondiale è dell’8%. L’Italia è perfettamente in linea con questo tasso, non abbiamo né più né meno delisting di altri mercati. Dietro agli HFT si collocano tante tipologie di operatori che sono diversi tra di loro, anche persone fisiche possono essere classificate dagli HFT per la natura delle attività che svolgono e per la tipologia delle loro strategie di trading. Credo che potrebbe essere intorno al 30%

FINANZA E… SCACCHI
“Ci sono delle similitudini, anche se ormai non sono più tanto allenato con gli scacchi, faccio ancora qualche partita ma soltanto online, è un gioco che ha perso un po’ del suo fascino, oggi i computer sono in grado di battere anche un grande campione.  Ci sono sicuramente degli aspetti ritrovabili anche nella vita aziendale. La strategia, che è alla base degli scacchi, ha sicuramente degli elementi molto simili a quelli che ritroviamo nella vita aziendale. Detto questo, credo ancora valga la pena insegnare gli scacchi ai ragazzi, a scuola”.

PROMUOVERE ARTE E CULTURA MISSION DI BORSA ITALIANA
“Fa parte del nostro Dna promuovere eventi artistici e letterari. Aiutiamo a restaurare opere d’arte con il nostro programma Finart e promuoviamo la musica, con le serate jazz a luglio insieme al Comune di Milano: crediamo che portare cultura al pubblico faccia parte della nostra mission come Borsa e, se vogliamo essere centrali per quello che riguarda il mercato finanziario, dobbiamo pensare ad acquisire un ruolo di maggior centralità anche per altre attività, come quelle culturali”.

 

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