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Julian Robertson: chi era il re degli hedge fund morto a 90 anni

Julian Robertson, il fondatore dell'hedge fund Tiger Management sul palco della Carnegie Medal of Philantropy

All’età di 90 anni si è spento a New York Julian Hart Robertson, miliardario statunitense ma prima ancora fondatore di uno dei primi hedge fund, i fondi speculativi che tanto successo hanno avuto negli anni ’90 e che tante polemiche sollevano ancora oggi.

Robertson, figlio di un dirigente di un’azienda tessile statunitense iniziò la sua carriera nel settore finanziario sul finire degli anni ’50 come agente di cambio per Kidder, Peabody & Co. arrivando a guidarne la divisione di gestione patrimoniale. Fu dopo un periodo trascorso in Nuova Zelanda con la famiglia per scrivere un romanzo che Robertson, di ritorno a New York fondò Tiger Management.

 

L’hedge fund che previde lo scoppio della bolla tecnologica

Robertson fu la guida di Tiger Management per venti anni, dal 1980 fino al 2000 quando decise di chiudere il fondo quando uno dei suoi principali investimenti, U.S. Airways ne trascinò al ribasso le valutazioni. In precedenza il fondo di Robertson aveva registrato differenti successi, tra i quali la previsione dello scoppio della bolla delle Dot.com, raggiungendo un picco di asset in gestione di 22 miliardi di dollari nel 1998.

Un anno dopo il fondo si era alleggerito di tutte le partecipazioni nelle società tecnologiche. Robertson non abbandonò tuttavia il settore degli hedge fund ma impegnò le sue risorse per sostenere e finanziare altre iniziative, spesso nate sull’esempio del fondo Tiger da gestori che lavorarono per Tiger Management, tanto da essere identificate come Tiger Clubs.

Tra le sue frasi più famose:

“Il nostro mandato è trovare le 200 migliori società del mondo e investirvi, trovare le 200 peggiori società del mondo e andare corti su di esse. Se le 200 migliori società non fanno meglio delle 200 peggiori dovresti cambiare mestiere”.

 

Le iniziative in campo sociale

Julian Hart Robertson, dopo aver chiuso il suo hedge fund Tiger Management ha avviato anche numerosi iniziative in campo sociale. Tra di esse il Robertson Scholars Program che assegna ogni anno una borsa di studio che fornisce quattro anni di lezioni complete, camera e finanziamenti di viaggio a 36 studenti della Duke University e dell’Università della Carolina del Nord; la donazione di opere d’arte alla Galleria d’Arte di Auckland, tra le quali autori come Cezanne, Picasso, Matisse, Mondrian, Salì e Braque; una donazione da 27 milioni di dollari alla New York Stem Cell Foundation nel 2010

 

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