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La Borsa israeliana modifica i giorni di negoziazione, ecco le novità

La Borsa israeliana modifica i giorni di negoziazione, ecco le novità

La Borsa israeliana potrebbe allinearsi alle altre piazze finanziarie mondiali aggiungendo il venerdì nella settimana di contrattazioni. Attualmente il Tel Aviv Stock Exchange (TASE) apre la domenica e termina il giovedì, in quanto il venerdì pomeriggio coincide con l’inizio dello Shabbat – il sabato ebraico – in cui la maggior parte delle aziende israeliane chiude i battenti. Secondo il nuovo schema, gli scambi inizierebbero la domenica alle ore 12 ora locale per finire il venerdì. L’inizio potrebbe avvenire anche il lunedì, poiché il trading delle azioni la domenica è molto più limitato rispetto agli altri giorni in termini di volumi degli scambi e termina 90 minuti prima.

La proposta della TASE è è stata preparata in collaborazione con le autorità di regolamentazione del Paese, ovvero l’Israel Securities Authority e la Bank of Israel, ed è sottoposta a commenti pubblici che dovranno essere presentati entro il 30 giugno. C’è da dire che lo shekel – la valuta israeliana – è già scambiata il venerdì, quindi per i mercati finanziari non sarebbe uno stravolgimento assoluto. Il nuovo calendario, inoltre. sarebbe più in linea con quello delle Borse americane ed europee.

 

Borsa israeliana: cosa significa il cambiamento proposto

L’obiettivo della Borsa israeliana è quello di ottenere l’inclusione nella categoria Europa dell’indice globale MSCI, come ha dichiarato a gennaio l’autorità di regolamentazione finanziaria dello Stato ebraico. Nel 2022 MSCI aveva rifiutato di inserire Israele nell’indice MSCI Europe proprio in considerazione dei diversi giorni di negoziazione. Questo ha indotto la Borsa di Tel Aviv a proporre il cambiamento, tenendo presente che tutto ciò si tradurrebbe in un afflusso maggiore di capitali nei mercati israeliani. Soprattutto, il cambiamento arriverebbe in un momento molto delicato per la Borsa di Tel Aviv, che ha subito il colpo dell’attacco del 7 ottobre dei terroristi di Hamas sul territorio israeliano. Da allora l’indice TA 125 è in rialzo di quasi 8 punti percentuali, ma nello stesso periodo l’MSCI World è salito di oltre il 20%.

Il cambiamento “ha effetti sui partecipanti locali e in particolare sugli investitori globali, i quali sottolineano costantemente che i metodi di trading unici in Israele rappresentino un vero ostacolo” ha affermato la TASE. Tra l’altro, dopo la fine delle contrattazioni di giovedì pomeriggio “gli investitori locali rimangono esposti alle fluttuazioni per altre due sessioni” che continuano sulle Borse internazionali. “Allineare i giorni di negoziazione di TASE agli standard globali contribuirebbe a migliorare l’accessibilità del mercato locale agli investitori internazionali attivi e passivi e ai primary dealer internazionali, il che probabilmente migliorerà la liquidità nel mercato locale. La partecipazione degli investitori globali al mercato dei capitali locale è cruciale sia per le aziende locali che per l’economia israeliana”, ha aggiunto la TASE.

Un altro vantaggio derivante dall’inclusione di Israele nell’MSCI Europe riguarderebbe i titoli di Stato, che avrebbero un giorno in più di negoziazione. “I potenziali benefici complessivi potrebbero aumentare l’attività istituzionale di tutti gli investitori nazionali e internazionali, incoraggiando altri a partecipare”, ha concluso la Borsa israeliana.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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