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La domanda di PC è tornata, Intel esulta

La domanda di PC è tornata, Intel esulta

Per i produttori di computer c’è una buona notizia: la domanda di PC è tornata. È quanto afferma l’azienda taiwanese leader del settore Acer. “Abbiamo visto la domanda raggiungere il fondo nel periodo di maggio di quest’anno e da allora c’è stato un rimbalz0. Per il terzo trimestre registriamo già una crescita anno su anno”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Acer, Jason Chen.

L’azienda ha realizzato nel terzo trimestre un aumento delle entrate del 19,4% dai notebook e del 27,8% dai desktop. Acer è stata fondata nel 1976 e attualmente produce una gamma di prodotti come laptop, desktop e tablet, che si aggiungono a monitor, dispositivi intelligenti, biciclette e monopattini elettrici. Oggi è il quinto più grande produttore al mondo di PC con una quota di mercato del 6,4% secondo i dati rilasciati dalla società di analisi di mercato Canalys. La principale base di produzione è in Cina, che è in testa come paese produttore con una quota del 22%, ma Acer è attiva anche a Taiwan, Giappone, Corea del Sud e Italia.

Gli stessi dati di Canalys hanno mostrato anche che il mercato globale dei PC ha rallentato il calo nel secondo trimestre, con le spedizioni totali di desktop e notebook in discesa dell’11,5% su base annua a 62,1 milioni di unità. Nei precedenti due trimestri le spedizioni erano crollate di oltre il 30%.

 

Ecco cosa attendersi ora sulla domanda di PC

La dinamica del mercato dei PC ha seguito un andamento a parabola dall’inizio del decennio. A marzo del 2020 è arrivata la pandemia da Covid-19 e si è registrata un’impennata della richiesta di desktop, laptop e notebook grazie al lavoro e allo studio a distanza. Il boom delle vendite si è poi gradualmente spento e il primo trimestre del 2022 ha segnato un crollo verticale delle spedizioni. Il quadro è stato appesantito dall’aumento dell’inflazione che ha frenato i budget di spesa dei consumatori.

Ora sembra essere tornata la fiducia: “I PC oggi, insieme al business dei display e dei monitor contribuiscono a circa due terzi del nostro business. Per il futuro, crediamo dipenda dalla stagionalità, ma pensiamo che nel quarto trimestre il mercato dei PC tornerà alla normalità. E la ragione principale di ciò è che l’inventario è praticamente esaurito”, ha detto Chen.

 

Cosa significa per Intel

Queste notizie positive sono accolte con grande favore da aziende di primo livello operative soprattutto nel settore dei semiconduttori che hanno sofferto il calo del business a causa dei PC. A farne le spese nell’ultimo anno e mezzo della debole domanda di personal computer è stato in particolare il colosso americano Intel. La fine dello scorso anno è stata orribile per l’azienda americana, con un tracollo spaventoso dei ricavi dovuto proprio al drammatico calo delle spedizioni di PC.

La situazione non ha visto grandi miglioramenti nel 2023 e nell’ultimo trimestre fiscale, l’azienda di Santa Clara ha subito una riduzione del 15% su base annua delle entrate a 12,9 miliardi di dollari, citando un mercato anemico dei computer. I momenti difficili ora potrebbero essere alle spalle con la ripresa delle spedizioni e la trimestrale che sarà rilasciata il 26 ottobre è particolarmente attesa per trovare una conferma.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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