La nascita della finanza
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La nascita della finanza

Quando è nata la finanza.

Di cosa si occupa, nello specifico, la finanza? Dal latino fini, che significa fine o scopo, la finanza ha come oggetto gli strumenti finanziari, attraverso i quali si realizzano gli scambi di denaro tra le persone, tra le imprese o tra i diversi Stati. La finanza, inoltre, si occupa anche dei mercati attraverso i quali vengono negoziati questi strumenti finanziari. Queste operazioni finanziarie avvengono con lo scopo di trasferire delle risorse finanziarie tra soggetti in surplus a quelli che sono in deficit.

A differenza di un investimento produttivo, uno finanziario non è necessariamente effettuato con l’intento di creare ricchezza reale. A dire il vero, nel corso degli ultimi decenni, nella maggior parte delle occasioni, si è assistito ad un’imponente scalata finanziaria, che ha addirittura superato il Pil globale.

Dove e quando nasce la finanza?

Quando è nata la finanza? Se vogliamo dare una data di inizio alla finanza, almeno a quella intesa in senso moderno, possiamo partire dal lavoro pionieristico di Louis Jean Baptist Bachelier, La Teoria della Speculazione del 1900. Grazie a questo studio, in economia si inizio a prendere come modello un importante fenomeno fisico, conosciuto come moto browniano, attraverso il quale si è iniziato ad analizzare l’evoluzione dei prezzi all’interno dei mercati azionari,

Per capire meglio cosa sia il moto browniano è necessario effettuare un excursus storico. Grazie all’invenzione del microscopio, gli scienziati riuscirono, per la prima volta, ad analizzare i movimenti caotici dei granelli di polline sulla superficie dell’acqua. Robert Brown, un botanico scozzese, analizzò questi movimenti senza riuscire a spiegarli: questo è il motivo per il quale il comportamento delle particelle simili al polline nell’acqua venne immediatamente battezzato come moto browniano. Albert Einstein, nel 1905, riuscì a dare una spiegazione fisica al fenomeno: il movimento irregolare delle particelle di polline era causato dallo scontro ripetuto con le microscopiche molecole d’acqua soggette a moti termici causali. Nel momento in cui Einstein elaborò le equazioni per il moto browniano non sapeva che era già stato elaborato un modello matematico simile da un giovane matematico francese, che si chiamava Louis Bachelier. Quest’ultimo, però, non era interessato al movimento delle particelle di polline, ma ai movimenti caotici della Borsa di Parigi.

Bachelier tento di stimare le possibilità di variazione dei prezzi ed iniziò a prendere in considerazione il mercato delle obbligazioni. Cerchiamo di comprendere il ragionamento di Bachelier in maniera semplice: il matematico, nel tentativo di stimare la variazione dei prezzi del mercato delle obbligazioni, immaginò un possibile gioco tra un croupier ed un giocatore. Il croupier lancia una moneta non truccata per N volte. L’idea principale di Bachelier è che la moneta, dal punto di vista probabilistico, dopo una lunga serie di lanci dovrebbe portare un profitto pari a zero.

La teoria di Bachelier ha sicuramente molti limiti. E nel corso del tempo è stata superata e sostituita da altre teorie. Ma è un’importante pietra miliare, che determina l’inizio della finanza, almeno in senso moderno.

Di cosa si occupa

La finanza si occupa di studiare le strategie di investimento e di finanziamento. Dopo questa affermazione è necessario approfondire un po’.

Cerchiamo di capire prima di tutto cosa sia un investimento: si tratta di un’attività finanziaria effettuata da un particolare soggetto economico – generalmente un risparmiatore – che ha lo scopo di accrescere il suo patrimonio. E soprattutto di creare nuove risorse economico, finanziarie e patrimoniali, che possono essere utilizzate in un qualsiasi processo produttivo utile ad ottenere nuovi guadagni.

Il finanziamento, invece, costituisce l’erogazione di una determinata somma, che deve essere restituita con i relativi interessi.

Il mercato finanziario, in estrema sintesi, è il luogo dove avvengono gli scambi degli strumenti finanziari. Dove, in estrema sintesi, si finanziano delle società perché queste possano crescere. Il finanziatore ottiene un guadagno per aver messo a disposizione il proprio capitale.

Ogni singolo mercato finanziario ha delle regole ben precise. Ed è, soprattutto, caratterizzato da un’attività di vigilanza, che, generalmente, viene effettuata da un’attività di controllo che è preposta al corretto funzionamento del luogo nel quale avvengono questi scambi.

Questo significa, in estrema sintesi, che ogni singolo mercato finanziario ha una propria struttura organizzativa, all’interno della quale si muovono i singoli soggetti economici. I mercati, inoltre, non sono dei luoghi fisici: grazie alla digitalizzazione sono virtuali.

Tipologie di finanza

La finanza viene divisa in quattro diverse branche. Queste possono essere divise come segue:

  • finanza personale: si riferisce ai debiti ed ai crediti che coinvolgono i soggetti privati;
  • corporate finance: è la raccolta e l’impiego delle risorse finanziarie da parte delle imprese;
  • finanza internazionale: sono i flussi di denaro scambiati tra uno Stato e l’altro a livello mondiale;
  • finanza pubblica: stiamo parlando di una particolare branca della scienza finanziaria, che coinvolge direttamente le tematiche relative alla raccolta e all’impiego delle risorse da parte della pubblica amministrazione.

AUTORE

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Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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