Le 5 azioni giapponesi detenute da Buffett balzano in Borsa, ecco perché

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Le cinque azioni giapponesi incluse nel portafoglio della Berkshire Hathaway di Warren Buffett hanno brindato a suon di rialzi oggi alla Borsa di Tokyo, riaperta dopo il lunedì festivo. Mitsubishi Corporation ha chiuso la seduta con un balzo dell’8,76%, Marubeni ha guadagnato il 7,45%, Itochu il 6,68%, Sumitomo il 6,56% e Mitsui il 4,69%. Ad accendere le quotazioni è stato l’annuncio di Berkshire Hathaway circa l’accordo con le società di trading per rimuovere il limite del 10% in corso e mantenere a lungo le partecipazioni. “Nel corso del tempo, probabilmente vedrete aumentare un po’ la proprietà di Berkshire in tutte e cinque”, ha scritto l’oracolo di Omaha nella sua lettera annuale agli azionisti sabato scorso, in occasione della presentazione del bilancio 2024.

Tra l’altro, Buffett ha messo in risalto il fatto che le partecipazioni nelle azioni giapponesi valgano ben 812 milioni di dollari di dividendi attesi per Berkshire nel 2025. Questo evidenzia la maggiore attenzione del team di gestione nipponico del gruppo ai rendimenti degli investitori. Oggi Marubeni ha comunicato che “l’interesse di Berkshire è la prova che il settore delle società di trading è tenuto in grande considerazione”. Mentre Mitsubishi ha dichiarato di essere in “discussione continua con Berkshire su collaborazioni, compresi gli investimenti congiunti”.

 

Azioni giapponesi: Berkshire aumenterà le partecipazioni

Gli investimenti di Berkshire nelle cinque società di trading giapponesi risalgono al 2020, quando il conglomerato finanziario ha acquistato il 5% del capitale di ognuna per un totale di oltre 6 miliardi di dollari. In seguito ha aumentato la partecipazione, tenendo sempre presente il tetto del 10%. L’investimento complessivo è stato di 13,8 miliardi di dollari, ma al valore di mercato attuale delle cinque azioni, Berkshire ha guadagnato circa 10 miliardi di dollari.

Le trading house sono l’unico settore in Giappone in cui Buffett ha deciso di puntare. Secondo gli osservatori finanziari, ora Berkshire potrebbe utilizzare le sue partecipazioni per inserirsi nel settore delle infrastrutture e dell’energia giapponesi. Giocoforza, il portafoglio potrebbe allargarsi nei prossimi mesi, forte di una liquidità che al 31 dicembre 2024 ha raggiunto una cifra record di 334 miliardi di dollari. In effetti, le cinque società giapponesi hanno ampliato le loro attività di trading diversificando tra centinaia di società.

Thanh Ha Pham, analista di Jefferies, ha affermato che Berkshire ha apprezzato la flessibilità delle case commerciali nell’uscire dalle industrie pedenti e orientarsi verso settori ad alta crescita. “Il modello di business ha molto senso e stiamo assistendo a un’enorme quantità di investimenti diretti esteri in Giappone”, ha detto Pham. “La geopolitica sta cambiando – con i rapporti sempre più stretti tra Tokyo e Washington (n.d.r.) – e ‘i ragazzi’ di Berkshire ne trarranno beneficio”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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