Le Fonti Tv: Annalisa Lospinuso intervista Alan Friedman

LE FONTI TV: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ALAN FRIEDMAN

Alan Friedman

L’economista e scrittore a 360 gradi sui principali temi politici e finanziari

Durante l’approfondimento settimanale di Global Macro, su Le Fonti Tv, la giornalista Annalisa Lospinuso ha intervistato Alan Friedman sugli argomenti più caldi dell’attualità, con particolare attenzione alla politica italiana e alla crisi di governo, ai tweet di Donald Trump e  a quanto sta accadendo in Gran Bretagna, con la Brexit ormai alle porte.

Ecco i passaggi più significativi dell’intervista ad Alan Friedman:

TRUMP SOSTIENE CONTE PERCHE’ FILOPUTINIANO
“Il fatto storico è che un Presidente degli Stati Uniti osi fare una grossa ingerenza nella politica domestica italiana. Normalmente, John Kennedy, Ronald Regan, George Bush, Bill Clinton hanno cercato di non fare il tifo per un leader o un partito politico in Italia. Ma a tal proposito vorrei chiarire una cosa che è stata male interpretata in Italia. L’idea che il tweet di Donald Trump fosse una mossa strategica da parte della Casa Bianca per far fuori Matteo Salvini e sostenere Conte è sbagliata. Chi conosce Trump sa che è un uomo impulsivo. Non più tardi di domenica era a Biarritz, insieme a Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron al G7 e, all’interno del G7, solo Conte ha appoggiato il presidente americano quando Trump, in modo inspiegabile, ha proposto a tutti di togliere le sanzioni e riammettere Vladimir Putin e la Russia tra i grandi del G7, allargandolo a G8. A Trump piace Conte solo per questo. Il presidente Usa non sta bene nella testa, è un po’ instabile. Anche per questo non bisogna attribuire mai troppa importanza ai suoi tweet”.

SALVINI FUORI? BOCCATA DI OSSIGENO PER LA DEMOCRAZIA
“Diciamo la verità, i mercati finanziari sono felici che non ci sia più Matteo Salvini. La sua uscita di scena ha provocato un grande sospiro di sollievo in mezzo mondo. Laddove si esercita la democrazia, il pragmatismo e il buon senso, anche nella gestione dell’economia, l’uscita di scena di Salvini non può che essere rassicurante sui mercati”.

L’ITALIA NON PUO’ ESSERE SOVRANISTA PERCHE’ STATO FONDATORE
“Con il nuovo governo M5S-PD gli investitori internazionali hanno fatto un grande sospiro di sollievo. Lo spread è sceso e c’è di nuovo ottimismo. Per la prima volta, dopo oltre un anno, per l’Italia si prospetta un periodo di collaborazione e non di chiusura nei confronti dell’Europa. Il cambio di governo non può far che piacere all’Unione che si è sentita insultare dal nostro paese negli ultimi 14 mesi. Finalmente l’Italia si è ricordata che non è un paese sovranista anti-euro ma uno dei membri e degli Stati fondatori dell’Ue. Questo cambio è positivo, per tutti: vuol dire stabilità, vuol dire che non si fa la flat-tax, vuol dire che si cercherà di lavorare al meglio per la tutela dei risparmi”.

MEF: TRIA PESSIMO, L’IDEALE SAREBBE DANIELE FRANCO
“Figure come Butti o Padoan sarebbero molto rassicuranti per i mercati, loro vogliono vedere che c’è competenza in materia economica,  qualcuno di competente ma che sia anche europeista. Con Giovanni Tria è stata tutta un’altra storia. Per quanto riguarda il Ministero dell’Economia, ho sentito nomi che ispirano fiducia, donne e uomini competenti che dovranno affrontare la responsabilità della manovra finanziaria. Bisogna disinnescare l’Iva, che vuol dire 23 miliardi, più altre spese inderogabili, per un totale di 25-26 miliardi di copertura. Se fosse una persona come Daniele Franco, ragioniere generale dello Stato, che conosce benissimo anche tutti gli scheletri nascosti negli armadi della finanza pubblica, sarebbe molto positivo. Perché una persona così esperta saprebbe dove mettere mano. Piacerebbe moltissimo anche all’Ue, visto che è una persona competente, seria, non politicizzata, non sovranista né demagogica, che non insulta l’Europa. Un ministro così, al posto di Tria, sarebbe una buona notizia per i mercati, per l’Europa e per l’Italia”.

BORIS JOHNSON? UN BUFFONE INGLESE
“Le banche centrali in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e in tutto il mondo devono essere indipendenti. Che Trump attacchi la Fed e faccia crollare Wall Street per altre quattro o cinque volte entro novembre 2020 è sicuro. Viviamo in un mondo instabile, sotto spora, in termini di economia, finanza e politica soprattutto per colpa di Donald Trump e dei suoi imitatori come Salvini, la Le Pen, e il buffone di Gran Bretagna Boris Johnson, un uomo che ha minacciato la democrazia britannica e che spero perda le prossime elezioni. Anche in Gran Bretagna c’è un demagogico, populista e irrazionale al potere”.

Qui sotto, l’intervista integrale ad Alan Friedman

Post correlati

Azioni value: ecco come hanno preso il sopravvento sui titoli growth

Investv: focus sul settore petrolifero

Junk bond Asia: in 18 mesi bruciati 100 miliardi bruciati, ecco perché

Coinbase: Cathie Wood non perde la fiducia e accumula azioni

Calpers: ecco cosa ha comprato e venduto il più grande fondo pensione USA

Lascia un commento