Legge 104, permessi retribuiti extra e congedi fino a 2 anni: cosa cambia dal 2026

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La Legge 104 è da anni la bussola per chi affronta disabilità e patologie gravi nel mondo del lavoro. Dal 2026 lo scenario cambia: grazie alla legge 106/2025, che nasce dal disegno di legge 1430, i lavoratori avranno a disposizione più ore annue di permesso retribuito per visite, esami e cure mediche frequenti. Una novità che non passa inosservata perché amplia la portata di una normativa già centrale nella tutela dei lavoratori fragili.

Ma cosa cambia davvero con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni? Chi potrà beneficiare delle ore aggiuntive? Come verranno gestiti i rapporti con datore di lavoro e Inps?

 

In questo articolo:

 

  • Legge 1014 e legge 106/2025: le novità che entrano in gioco
  • Permessi retribuiti extra Legge 104, dieci ore in più dal 2026: a chi spettano
  • Tutele rafforzate per lavoratori e famiglie: cosa aspettarsi

 

Legge 104 e legge 106/2025: le novità che entrano in gioco

Dal 9 agosto 2025 è ufficialmente in vigore la legge 106/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 luglio. Il testo si innesta nel solco già tracciato dalla storica Legge 104/1992 e recepisce i principi del D.Lgs. 62/2024, che ha introdotto in Italia il cosiddetto “modello sociale della disabilità”.

In pratica, non si guarda più solo alla persona e alle sue limitazioni, ma alle barriere culturali, ambientali e organizzative che rendono difficile la vita lavorativa.

Il legislatore ha scelto di dare una spinta in più alle tutele, puntando a un equilibrio tra la continuità dell’attività produttiva e il diritto del lavoratore a non perdere il posto durante i periodi di cura. Il risultato è un pacchetto di misure che rafforza in modo evidente i diritti dei dipendenti, pubblici e privati, con malattie oncologiche, invalidanti o croniche.

 

Permessi retribuiti extra Legge 104, dieci ore in più dal 2026: a chi spettano

Il cuore della riforma è nell’articolo 2 della nuova legge. A partire dal 1° gennaio 2026, chi rientra nei requisiti avrà diritto a dieci ore annue di permesso retribuito in più, con tanto di copertura figurativa e indennità. Si tratta di ore da sommare a quelle già previste dalla normativa e dai contratti collettivi nazionali. Saranno utilizzabili per visite specialistiche, esami clinici, analisi di laboratorio e cure che richiedono frequenza costante.

 

Ecco chi potrà beneficiarne:

 

  • dipendenti pubblici e privati con malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce;
  • lavoratori con patologie invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%;
  • genitori di figli minorenni con le stesse condizioni di salute.

 

Per ottenere i permessi serve una prescrizione del medico di base o di uno specialista operante in strutture pubbliche o private accreditate.

Nel settore privato, l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro che la recupererà poi con il conguaglio sui contributi da versare. Una procedura che permette di mantenere fluido il sistema senza pesare direttamente sui lavoratori.

 

Tutele rafforzate per lavoratori e famiglie: cosa aspettarsi

L’estensione dei permessi retribuiti porta la Legge 104 in una nuova fase. Non si tratta soltanto di numeri, ma di un cambio di passo che consolida il concetto di “accomodamento ragionevole” introdotto dal D.Lgs. 62/2024.
Il messaggio è chiaro: la disabilità o la malattia non devono trasformarsi in ostacolo insormontabile al lavoro, ma in una condizione da gestire con strumenti concreti e inclusivi.

Di particolare rilievo è l’attenzione rivolta ai genitori con figli minorenni malati che potranno contare su permessi aggiuntivi per garantire cure tempestive e continuità familiare. Una misura che rende più forte la funzione sociale del diritto del lavoro e riconosce il valore delle esigenze familiari.

Le imprese, d’altro canto, sono chiamate a una maggiore flessibilità organizzativa. Tuttavia, il quadro normativo è chiaro e garantisce un meccanismo di compensazione economica attraverso il sistema contributivo. Il risultato è un sistema di tutele che guarda al futuro con un approccio più umano e inclusivo, senza trascurare la sostenibilità per aziende e pubbliche amministrazioni.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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