Liegi-Bastogne-Liegi: ecco il montepremi della gara ciclistica - Borsa e Finanza

Liegi-Bastogne-Liegi: ecco il montepremi della gara ciclistica

Liegi-Bastogne-Liegi: i corridori 2021

La Liegi-Bastogne-Liegi è la Classica più antica del Nord. Creata nel 1892 dalla Liège Cyclist Union, la Doyenne (ovvero la Decana) chiude la primavera delle grandi corse di un giorno. I primi cento chilometri, da Liegi a Bastogne, città quasi al confine con il Lussemburgo, procedono spediti. Gli oltre centocinquanta al ritorno, da Bastogne all’arrivo, sono un saliscendi continuo. Le côtes da scalare – la Roche-en-Ardenne, il Col du Rosier, la Roche-Aux-Fachons e le celeberrime Redoute e Saint-Nicolas con un dislivello all’8,9 e all’8,6% – sono salite micidiali che il campione belga Walter Godefroot ha definito “la differenza tra la gloria e l’insuccesso”.

Atto finale del trittico delle Ardenne e delle Classiche del Nord dopo l’Amstel Gold Race e la Freccia Vallone, la Liegi lancia la volata al Giro d’Italia. Dal 1892 si è disputata quasi sempre, tranne che nel biennio 1895-1897 (per un litigio interno all’organizzazione tra chi la voleva solo per amatori e chi solo per professionisti), nel 1910, tra il 1914 e il 1918 a causa della Grande guerra e dal 1940 al 1942 e nel 1944 per la Seconda guerra mondiale. La Doyenne “non si vince per fame ma per amore”, ha detto il campione belga Rick Van Looy, trionfatore nel 1961. Il riferimento più che evidente è al compenso del vincitore. Ma quanto guadagna chi taglia per primo il traguardo della Monumento delle Ardenne?

Cosa guadagnano i vincitori della LBL?

La Liège-Bastogne-Liège è organizzata dall’Amaury Sport Organisation e dal 2011 fa parte dell’UCI World Tour. Il montepremi complessivo lordo della prova maschile è di 50.000 euro, il massimale stabilito dall’UCI e adottato anche da altre Classiche Monumento come la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre.

Partecipanti uomini

Il montepremi della Liegi maschile è assegnato ai primi 20 classificati in questo modo.

  • 20.000 euro al vincitore
  • 10.000 euro al secondo classificato
  • 5.000 euro al terzo
  • 2.500 euro al quarto
  • 2.000 euro al quinto
  • 1.500 euro al sesto e al settimo
  • 1.000 euro all’ottavo e al nono
  • 500 euro dal decimo al ventesimo

In realtà il montepremi complessivo della Liège arriva a 55.500 euro perché l’ASO aggiunge altri 5.500 euro di bonus per le cime. Le côtes da scalare sono 11, quindi 500 euro in più per ogni ciclista che raggiunge per primo le colline del percorso. Non bisogna dimenticare che nel ciclismo i premi non sono individuali: vengono ridistribuiti dai vincitori all’interno delle squadre di appartenenza dividendoli con i compagni, i dirigenti e i componenti dello staff tecnico e medico.

La Liège non è una gara per amanti del pavé né per specialisti dei muri fiamminghi. È una corsa di neve, pioggia e sole, micidiali salite e discese, che si adatta meglio agli uomini da grandi Giri. Per vincerla ci vuole un mix di tattica e agilità, strategia e determinazione, scatto in salita e abilità fulminea in discesa. L’albo d’oro è appannaggio di chi gioca in casa. Il Belgio è il Paese che ha vinto più Liegi: 58 edizioni, a partire da quella inaugurale del 1892 conquistata da Léon Houa, che si aggiudicò anche le altre due corse successive del 1893 e 1894.

L’Italia arriva subito dopo il Belgio: ha vinto 12 volte la Decana. Con Carmine Preziosi nel 1962, Moreno Argentin nel 1985, 1986, 1987 e 1991 (quello del 1987 il trionfo più bello: da campione del mondo), Michele Bartoli nel 1997 e 1998, Paolo Bettini nel 2000 e 2002, Davide Rebellin nel 2004 (memorabile: la Liegi vinta dopo l’Amstel Gold Race e la Freccia Vallone) e Danilo Di Luca nel 2007, prima di conquistare il Giro d’Italia. Non solo: per tanti anni l’Italia è stata la nazione più rappresentata per numero di iscritti e nel 2002 ha strappato un record storico con la vittoria di Bettini e en plein con Stefano Garzelli secondo, Ivan Basso terzo, Mirko Celestino quarto e Massimo Codol quinto. Più distanti per numero di vittorie la Svizzera e la Francia, rispettivamente con sei e quattro centri.

Un solo corridore ha vinto cinque volte la più antica delle Classiche: Eddy Merckx, uno dei più grandi campioni della storia del ciclismo. Il “Cannibale” ha portato a casa la Decana nel 1969, 1971, 1972, 1973 e 1975. Merckx è anche uno dei tre soli corridori della storia (gli altri sono i suoi connazionali Van Looy e Roger De Vlaeminck) ad essersi imposto in tutte e cinque le Classiche Monumento. Dietro di lui nella Liège, a quota quattro, ci sono Argentin e lo spagnolo Alejandro Valverde. I corridori belgi sono fermi a tre: Houa, Alfons Schepers e Alfred De Bruyne.

Partecipanti donne

La Doyenne è stata esclusivamente maschile fino al 2017, quando si è aperta al ciclismo femminile con la prima edizione vinta dalla campionessa olandese Anna van der Breggen, capace di tornare al successo anche nel 2018 e 2019 prima del trionfo della britannica Lizzie Deignan nel 2020 e della vittoria dell’altra olandese Demi Vollering nel 2021. La Liège-Bastogne-Liège Femmes fa parte dell’UCI Women’s World Tour, ha un percorso più breve di quello maschile (circa 150 chilometri) e viene disputata il giorno stesso della competizione degli uomini.

Il montepremi complessivo è di appena 10.505 euro: 7.005 euro sono distribuiti alle prime 20 classificate, mentre 3.500 euro sono di bonus per le cime. Le côtes da scalare sono 7, quindi 500 euro in più per ogni ciclista che raggiunge per prima le colline del percorso. Dal primo al ventesimo posto della classifica finale, i premi sono distribuiti in questa modalità.

  • 1.535 euro alla vincitrice
  • 1.135 euro alla seconda classificata
  • 760 euro alla terza
  • 460 euro alla quarta
  • 385 euro alla quinta
  • 335 euro alla sesta
  • 305 euro alla settima
  • 265 euro all’ottava
  • 225 euro alla nona
  • 200 euro alla decima
  • 160 euro dall’undicesima alla quindicesima
  • 120 euro dalla sedicesima alla ventesima

Il gender pay gap è ancora molto ampio. Vollering ha dichiarato in un’intervista al magazine di Sram che nonostante le vittorie in un solo anno alla Liegi, alla Course by Le Tour de France e al Women’s Tour, non vede ancora il ciclismo come un lavoro ma piuttosto come un hobby. La sua speranza è che nel futuro immediato il movimento possa crescere e si possa cambiare: per adesso la 26enne di Pijnacker si augura di ispirare altre atlete a essere “più attive”.

Spero che le giovani cicliste mi vedano come un modello. Io stessa allenavo i bambini e penso che sia davvero importante fare sport. Ti aiuta in tanti aspetti della vita da piccola ma anche da adulta. Sfortunatamente, quando le giovani sono più impegnate con la scuola, lo sport e l’esercizio fisico tendono a essere tralasciati, ed è un peccato. È importante stare all’aperto e muoversi. Ecco perché cerco sempre di offrire una bella immagine del ciclismo e di incoraggiare anche gli altri a pedalare.

La Liegi-Bastogne-Liegi Challenge: il premio è la vittoria

La Doyenne non è soltanto per i campioni del ciclismo: il giorno prima delle competizioni professionistiche si disputa la prova amatoriale del sabato riservata ai cicloamatori, sia uomini che donne. I partecipanti si possono confrontare con côtes famose come la Roche-aux-Faucons, lo Stockeu e la Redoute. L’organizzazione propone tre livelli di difficoltà su tre distanze diverse. I percorsi sono da 81, 147 e 255 chilometri. Si parte da e si arriva a Banneux in rue de l’Esplanade.

Gli organizzatori mettono a disposizione dei corridori un parcheggio per auto e moto, un deposito sorvegliato per le biciclette e per le borse, spogliatoi e docce, assistenza tecnica e assicurazione, soccorso medico e stradale, stazioni di alimentazione e segnalatori lungo il percorso, targhetta con chip per registrare i tempi e registrazione video sulle principali côtes, una medaglia per chi conclude la gara, un après-bike e una goodie bag di gadget degli sponsor.

Sono previste diverse quote d’iscrizione. La preiscrizione online è di 30 euro (prezzo Early Bird) e 35 euro (prezzo Last Minute) per il percorso da 81 chilometri, 50 euro (Early Bird) e 55 euro (Last Minute) per quello da 147 e 60 euro (Early Bird) e 65 euro (Last Minute) per quello completo da 255 chilometri. È possibile partecipare pure registrandosi in loco all’ultimo minuto: in questo caso, le quote d’iscrizione sono quelle Last Minute da 35, 55 e 65 euro. Ci si può iscrivere anche in squadre con amici, familiari o colleghi e richiedere la T-shirt ufficiale dell’evento al momento della registrazione sul sito al prezzo aggiuntivo di 20 euro. Oltre al prezzo dell’iscrizione, è aggiunto un deposito di 5 euro per l’uso del chip sul telaio della bici. La caparra viene restituita all’arrivo o lasciata in cambio di una maglietta originale. Non è previsto un premio né si stila una classifica: la Liège Challenge si corre per vivere un’esperienza indimenticabile sulle strade di una gara leggendaria.

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