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Litio: il Cile nazionalizza la produzione, ecco cosa significa per l’industria

Litio: il Cile nazionalizza la produzione, ecco cosa significa

Il Cile nazionalizzerà l’industria del litio. Lo ha annunciato oggi in un discorso televisivo trasmesso a livello nazionale Gabriel Boric, presidente del Paese. Il cambiamento sarà molto importante perché il Cile risulta oggi il secondo più grande produttore del minerale al mondo e con le più grandi riserve a livello globale. L’obiettivo della nazione è quello di rilanciare l’economia e proteggere l’ambiente. “Questa è la migliore possibilità che abbiamo di passare a un’economia sostenibile e sviluppata. Non possiamo permetterci di sprecarla”, ha detto Boric.

In termini pratici, quindi, i giganti del settore che operano nel Paese, come SQM e Albemarle (primo e secondo produttore di litio al mondo), trasferiranno le operazioni a una società pubblica separata. I nuovi contratti sarebbero approvati solo se fossero controllati dallo Stato, ha detto Boric. Per quel che riguarda i contratti in essere, non ci sarà una rescissione, ma lo Stato cercherà una partecipazione statale prima della naturale scadenza. Il contratto di SQM termina nel 2030, mentre quello di Albemarle scade nel 2043.

Albemarle ha affermato che la decisione presa dal governo cileno non avrà alcun impatto materiale sull’attività dell’azienda, che continuerà i colloqui per investire ancora in nuove tecnologie nel Paese sudamericano al fine di favorire un’ulteriore crescita. I prezzi del litio non sono stati intaccati dalla decisione di Boric e continuano la loro tendenza discendente, iniziata nel mese di novembre. Dal picco di allora le quotazioni sono crollate di oltre il 70%, complice il calo della domanda nel mercato cinese delle auto elettriche.

 

Litio: come sarà implementato il progetto del Cile

Quali saranno i prossimi passi del governo? Boric ha incaricato Codelco, attualmente la più grande azienda produttrice di rame di proprietà statale, di trovare il modo migliore per produrre litio. Insieme al minatore statale Enami, Codelco firmerà contratti di esplorazione ed estrazione in aree dove al momento vi sono in corso progetti privati. Inoltre, verrà creata una divisione dedicata alle modalità tecnologiche per ridurre gli impatti ambientali, attraverso anche l’estrazione diretta del litio rispetto ai bacini di evaporazione.

Tutto questo sarà messo nero su bianco in un piano che verrà presentato al Congresso per l’approvazione nella seconda metà del 2023. “Oggi presentiamo una strategia nazionale sul litio che è tecnicamente solida e ambiziosa, per un Cile che distribuisce la ricchezza che tutti generiamo in un modo più giusto”, ha detto il presidente. C’è da dire che lo scorso anno l’assemblea costituzionale del Cile ha respinto i piani che avrebbero dato allo Stato diritti esclusivi di estrazione mineraria sui minerali, incluso il litio. Quindi, non si esclude il sopraggiungere di ostacoli normativi nella realizzazione del programma del governo.

 

Cosa comporta la decisione del Cile 

La mossa del Cile segue a quella del Messico, che lo scorso anno ha nazionalizzato i suoi depositi di litio. Mentre l’Indonesia nel 2020 ha vietato le esportazioni di nichel, altro elemento chiave per le batterie delle auto elettriche. Secondo gli analisti, è possibile uno spostamento dei futuri investimenti nel litio verso altri Paesi come l’Australia, che rimane il più grande produttore al mondo. “La stabilità politica è molto importante per qualsiasi progetto minerario. Le giurisdizioni favorevoli all’estrazione mineraria come l’Australia sarebbero luoghi in cui vengono investiti fondi incrementali”, ha affermato Harsh Bardia, analista di JBWere.

A giudizio di Cho Hyunryul, analista di Samsung Securities, “quando o se i produttori di batterie rinnoveranno i loro contratti con le aziende di litio in Cile, le condizioni contrattuali diventeranno probabilmente più difficili di quelle che hanno visto in passato, quando non c’era alcun coinvolgimento statale”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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