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Medicine anti obesità: un trend globale in forte crescita

Nell'immagine un dottore in camice blu mostra uno stetoscopio. Sul tavolo dove è seduto ci sono dei flaconi di pillole e un antistress a forma di cuore

Il tema della salute e benessere rientra a pieno titoli nei grandi trend in corso a livello globale. Eli Lilly e Novo Nordisk sono in prima linea nel beneficiarne grazie alla loro leadership nei farmaci contro l’obesità. Ecco cosa ne pensano gli analisti di Vontobel Certificati che hanno approfondito il tema nella loro Newsletter settimanale (Clicca QUI per iscriverti).

 

Intelligenza artificiale e farmaci anti-obesità sono due dei macro trend più importanti in Borsa. Una tendenza iniziata da tempo ma che si basa su prospettive particolarmente solide. Se il mercato dei chip è stimato in 400 miliardi di dollari, quello dell’obesità vale ben 200 miliardi. Le stime indicano in oltre 1 miliardo le persone obese nel mondo, circa 100 milioni solo negli Stati Uniti.

Nel 2022 in America circa 9 milioni di persone hanno ricevuto una prescrizione di farmaci anti-obesità GLP-1. Tenendo conto che indicativamente 50 milioni di persone tra gli obesi americani ha una copertura assicurativa, ecco che il potenziale di crescita per le aziende farmaceutiche specializzate è molto grande. Enorme se si allarga all’intero pianeta. Già oggi le malattie metaboliche croniche sono probabilmente il principale onere per la sanità pubblica, con oltre 5 milioni di persone in tutto il mondo che muoiono ogni anno a causa di malattie legate all’obesità. Vi è poi da sottolineare come finora il mercato dei farmaci GLP-1 ha visto una struttura oligopolistica, con pochi player attivi e barriere all’entrata rilevanti.

Tra i vincitori, tanto in Borsa quanto sul mercato delle vendite, Eli Lilly e Novo Nordisk. Grazie alle prospettive del business e alla forte generazione di cassa appaiono destinate a rimanere in prima linea nelle preferenze degli investitori. Da un lato attirando le risorse di tutti quei fondi passivi e tematici che investono sulle Magnifiche 7 piuttosto che sulle GRANOLAS (il gruppo che comprende GSK, Roche, ASML, Nestlé, Novartis, Novo Nordisk, L’Oréal, LVMH, AstraZeneca, SAP e Sanofi), dall’altro grazie all’allargamento del giro d’affari che si potrà avere con l’incremento della capacità produttiva, finora vero e unico ostacolo riscontrato tanto da Eli Lilly quanto da Novo Nordisk. E le acquisizioni fatte dalle due società nelle ultime settimane vanno in questa direzione.

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Redazione

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