Ethereum: le quotazioni crollano dopo il Merge, ecco perché
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Ethereum: le quotazioni crollano dopo il Merge, ecco perché

Ethereum: le quotazioni crollano dopo il Merge, ecco perché

Dopo il Merge Ethereum è crollato nel mercato delle criptovalute, perdendo nelle ultime 24 ore circa l’8% del suo valore. Ora la seconda valuta digitale più capitalizzata viaggia intorno ai 1,464 dollari, portando a circa il 60% il passivo da inizio anno. Secondo alcuni operatori, questo potrebbe essere il classico esempio di “vendita sulla notizia”, dopo che ieri si è concluso il tanto atteso aggiornamento della rete blockchain di Ethereum, con il passaggio dalla modalità proof-of-work a quella proof-of-stake.

Il Merge rappresenta un evento storico, perché con questa operazione il mining di Ether comporterà un miglioramento del 99% dell’efficientamento energetico e una riduzione considerevole di emissioni di CO2, che avevano sollevato tante proteste soprattutto tra le fila degli ambientalisti. Il co-fondatore dell’azienda Vitalik Buterin ha riferito che la fusione potrebbe essere vista come una “reinvenzione delle leggi della fisica”. Infatti, “la power-of-work opera con l’utilizzo di funzionalità del mondo reale come elettricità, hardware e computer. Con la power-of-stake, invece, tutto è virtualizzato, permettendoci di creare un universo simulato che ha le sue leggi fisiche”, ha affermato.

Il calo delle quotazioni di Ether comunque non è stato isolato. Anche Bitcoin si è mosso al ribasso, sebbene con minore intensità. La principale cripto si è nuovamente indirizzata al di sotto della soglia psicologica di 20.000 dollari, considerata da molti analisti lo spartiacque che delimita una ripresa degli acquisti oppure uno sprofondamento verso i 10.000 dollari, livello valutato come valore equo.

 

Merge Ethereum: cosa bisogna aspettarsi adesso?

Una volta terminata la fusione di Ethereum, la domanda di fondo è quale sarà il percorso della moneta virtuale nei prossimi mesi o anni. Secondo alcuni, il token prenderà forza dall’aggiornamento e attirerà gli investitori che finora sono stati frenati da ragioni legate al consumo di energia e all’inquinamento. Qualcuno avanza l’ipotesi che nel lungo periodo Ethereum possa addirittura scavalcare Bitcoin come criptovaluta più capitalizzata.

Joe Lubin, fondatore di ConsenSys e co-fondatore di Ethereum, sostiene che ci sarà una crescita di interesse sulla rete tramite le istituzioni finanziarie, le quali si sono impegnate per comprendere la tecnologia e la gestione delle infrastrutture. Per Preston Van Loon, co-fondatore di Prysmatic Labs e sviluppatore di Ethereum, ha affermato che l’evento Merge è stato un successo e il passaggio alla proof-of-stake ha sbloccato le fasi successive degli aggiornamenti.

Molto più cauta invece risulta essere Martha Reyes, responsabile della ricerca dell’exchange crittografico e prime broker BeQuant. L’esperta ritiene che l’eccitazione intorno alla fusione sia ormai terminata; quindi, nel breve termine, non si ha un catalizzatore in grado di trascinare le quotazioni, il che significa che è naturale aspettarsi una rotazione all’indietro.

 

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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