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Azioni Meta Platforms: cosa fare in Borsa in vista limite backup di Whatsapp?

Azioni Meta Platforms: cosa fare in Borsa in vista limite backup di Whatsapp?

Cosa fare con le azioni Meta Platforms? In attesa di alzare i veli sulla trimestrale che verrà diffusa al mercato il 1° febbraio, andiamo a parlare di uno dei suoi prodotti di punta: WhatsApp . E se il social network di Mark Zuckerberg è ormai uno dei principali mezzi di comunicazione, allora la conservazione di quelle comunicazioni diventa quanto mai importante. Ed ecco che, come per tanti altri dati, è bene assicurarsi di metterle al sicuro attraverso il backup. C’è una notizia importante che i possessori di uno smartphone Android devono sapere su questo punto, e cioè che nei prossimi mesi – non c’è una data ufficiale per tutti – quel backup che finora era completamente gratuito, non sarà più illimitato.

Ad alcuni il messaggio di avviso è già arrivato, altri lo vedranno comparire sullo schermo prossimamente. WhatsApp ha comunque pubblicato un avviso sul suo centro assistenza: “Questa modifica sarà implementata per gli utenti beta a partire da dicembre 2023 e verrà lentamente implementata per tutti gli utenti WhatsApp Android nella prima metà del 2024. Ti informeremo di questa modifica trenta giorni prima che si verifichi”. Il backup su Google Drive non sarà più illimitato. Questo significa che lo spazio per la conservazione delle nostre chat andrà a occupare parte dei Giga che abbiamo a disposizione sul cloud di Google. Sono 15 Giga, gratuiti, per tutti gli utenti che hanno un account Google.

 

Azioni Meta Platforms: quotazioni continuano il rally rialzista ma attenzione ai ritracciamenti

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Meta Platforms a Wall Street sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,23%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 399,77, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 399.

Dopo l’ampio trading range che ha caratterizzato l’azione da agosto a ottobre tra i livelli 280 e 330, i corsi si sono posizionati al di sopra di una precisa trendline ascendente, anche piuttosto inclinata, fino a realizzare un vero e proprio rally in questo mese di gennaio raggiungendo l’importante soglia dei 400 dollari. Il tutto nonostante alcuni spiccati ritracciamenti che sono però stati sempre subito riassorbiti andando a formare nuovi massimi.

Ora però Meta è arrivata su un’importante resistenza e forse le sue quotazioni necessitano di uno storno, almeno per confermare la naturale ciclicità dei mercati finanziari. Non c’è dubbio che la struttura grafica sia assolutamente positiva e finché “the trend is your friend” è difficile trovare motivazioni per liquidare il titolo se non per incassare i lauti guadagni fin qui realizzare. Inoltre non ci sono né segnali né pattern di inversione in agguato. Però la prudenza è d’obbligo e anche l’indice Nasdaq di riferimento sembra avere il fiato corto facendo fatica a superare i propri recenti massimi storici.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 400 con target nell’intorno dei 412 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 393 con obiettivo molto vicino al livello 380. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 78.

 


L’andamento di breve termine del titolo META

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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