Meta Platforms fa boom di ricavi in Italia ma in Borsa titolo vede nuovi minimi
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Meta Platforms fa boom di ricavi in Italia ma in Borsa titolo vede nuovi minimi

Meta Platforms fa boom di ricavi in Italia ma in Borsa titolo vede nuovi minimi

In attesa di conoscere i dati dell’ultimo trimestre, Meta Platforms segna un record nel nostro Paese con i ricavi che nell’anno appena passato sono balzati dai 178 milioni di dollari del 2020 agli attuali 348,9 milioni di dollari. Ad aver avuto un impatto importante su questi numeri la vendita dei servizi di advertising e di marketing digitale.

I ricavi però non hanno trainato i profitti che sono stati solo di 7 milioni di dollari, con i costi che si sono impennati del 43% a 339 milioni di euro. Su questi numeri hanno pesato i 315 milioni di dollari pagati a MetaPlatforms Ireland, per l’acquisto del magazzino pubblicitario relativo all’attività di rivendita pubblicitaria.

Ricordiamo che per affrontare la  crisi economica in atto Mark Zuckerberg ha deciso di tagliare del 30% le assunzioni di nuovi ingegneri. Nel 2022 rispetto ai 10 mila previsti ne entreranno solo 6-7 mila. Ulteriori elementi di nervosismo giungono dal settore delle criptovalute, con la società che ha deciso di chiudere il progetto pilota del wallet Novi. La chiusura del progetto Novi avviene cinque mesi dopo la vendita di Diem, il progetto stablecoin di Meta Platforms.

 

Azioni Meta Platforms: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica delle azioni Meta Platforms quotate a Wall Street. Dopo la chiusura di ieri per festività le attese odierne sono per un’apertura all’insegna della debolezza per il titolo Meta. Non cambia quindi quell’impostazione ribassista che ha spinto i prezzi dai top del settembre 2021 in area 380 dollari ai minimi di periodo posti sui 154-155 dollari. Nel breve termine saranno questi i livelli da monitorare, perchè in caso di rottura ci sarebbe una nuova accelerazione ribassista che dovrebbe portare l’azione verso i minimi del marzo 2020 situati sui 137,5 dollari.

Al contrario un recupero potrebbe attivarsi con il break dei massimi della scorsa ottava situati sui 172 dollari, oltre i quali potremmo avere allunghi verso i 200 dollari e successivamente i 220 dollari. Nel caso si realizzasse questa view, l’eventuale superamento di quest’ultimi livelli andrebbe a rafforzare l’azione con possibile estensione del recupero verso i 240 dollari e a seguire i 248 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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