Meta Platforms: crescita degli utenti tornerà a rafforzare il titolo?

Meta Platforms: crescita degli utenti tornerà a rafforzare il titolo?

Meta Platforms: crescita degli utenti tornerà a rafforzare il titolo?

A Wall Street è il giorno di Meta Platforms (ex Facebook) dopo che i conti del primo trimestre del 2022 sono risultati sopra le attese degli analisti. Nello specifico il colosso dei social network ha visto nei primi tre mesi del nuovo anno un calo dell’utile, passato dai 9,5 miliardi di dollari del 2021 agli attuali 7,5 miliardi di dollari, ma risultando oltre il consenso degli analisti a 7,1 miliardi di dollari. Anche l’utile per azione è risultato oltre le attese a 2,72 dollari rispetto alle aspettative di 2,56 dollari ma in calo se confrontati ai 3,3 dollari registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Ad aver sorpreso gli investitori sono stati però gli utenti giornalieri saliti a 1,96 miliardi rispetto ad attese poste a 1,95 miliardi e superiori anche agli 1,93 miliardi registrati nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Al contrario la delusione arriva dai ricavi che, attesi a 28,28 miliardi di dollari, sono cresciuti solo del 7% a 27,91 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’outlook del trimestre in corso la società prevede ricavi compresi tra i 28 e i 30 miliardi di dollari.

 

Azioni Meta Platforms: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere com’è impostato il titolo nel breve e medio periodo. Dopo aver perso nella seduta di ieri oltre il 3%, con le quotazioni che sono scese sui minimi di periodo sotto i 170 dollari, l’apertura odierna di Meta Platforms è attesa in rally di quasi il 15% con prezzi che dovrebbero tornare in direzione dei 200 dollari. Dal punto di vista operativo una conferma sopra questi livelli dovrebbe favorire il recupero delle azioni in direzione dei 215 dollari e successivamente sui 235 dollari prima di un test nei pressi dei 245-248  dollari. Nel caso in cui le quotazioni dovessero superare quest’ultime resistenze si avrebbe un forte miglioramento del quadro grafico. Al contrario un ritorno sotto i 185 dollari riporterebbe velocemente il titolo in direzione dei minimi di ieri, aprendo in quel caso le porte ad una prosecuzione del trend ribassista in atto in direzione dei 136 dollari, che rappresentano i minimi toccati nel marzo del 2020.

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