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Microsoft-Activision: attesa per antitrust Uk, che fare con l’azione a Wall Street?

L'ingresso di un negozio Microsoft affollato durante una promozione

Microsoft potrebbe essere vicina a chiudere l’acquisizione di Activision, l’operazione a lungo bloccata dall’antitrust del Regno Unito e degli USA. Per farlo, con un colpo di scena il gruppo con sede a Redmond ha reso noto di essere disposta a cedere i diritti di streaming per tutti i suoi videogiochi, presenti e futuri, a Ubisoft per un periodo che dovrebbe essere di 15 anni. I termini precisi dell’accordo non sono ancora stati resi noti. La mossa permetterebbe così di portare a termine l’acquisizione del valore di 69 miliardi di dollari superando l’opposizione dell’autorità per la concorrenza britannica dopo aver già superato quella della Ftc americana con una vittoria in tribunale.

Tocca ora all’antitrust Uk decidere se dare il via libera alla nuova proposta anche alla luce della vittoria di Microsoft negli USA. I tempi per l’operazione, nel frattempo, iniziano a stringersi: il 19 luglio, poche ore dopo la scadenza ufficiale del termine inizialmente fissato al 18 luglio, i due colossi avevano annunciato una nuova deadline per completare la fusione al 18 ottobre. Oltre al prolungamento della data di scadenza, Microsoft e Activision avevano trovato un nuovo accordo relativo all’eventuale penale da pagare nel caso in cui il deal fosse fallito: 4,5 miliardi se la partita non si chiuderà entro il 15 settembre.

 

Azioni Microsoft: quotazioni in recupero erso quota 342 dollari

Quotato sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, il titolo Microsoft sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri (-0,23%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 326,78, andando a chiudere con un piccolo rimbalzo a quota 328,25. In sostanza, creando una configurazione concettualmente simile al “Doji”.

Dopo il massimo toccato lo scorso 18 luglio sul livello 366,78 l’azione ha decisamente invertito la propria rotta con un prolungato e spiccato movimento discendente che si è arrestato solo dopo un mese con un minimo a quota 311,55. Da quel momento i corsi hanno tentato un recupero, che però ha trovato come primo ostacolo la resistenza presente sul livello 334,18, rappresentata dall’importante indicatore Supertrend. Il pattern “Bearish Engulfing” ribassista che si è formato nella giornata del 24 agosto ne è una evidente testimonianza. Questo aspetto, però, non ha spaventato gli operatori, che hanno successivamente ripreso a comperare il titolo, lentamente e con piccole size. Quindi, al momento ci si dovrebbe trovare all’interno di una fase di accumulazione pronta per “attaccare” nuovamente il Supertrend e avente come obiettivo il raggiungimento della resistenza superiore, posta in area 342 dollari.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 330,91 con target nell’intorno dei 342 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 325,47 con obiettivo molto vicino al livello 318,80. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 51.


L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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