Microstrategy emette altri 21 miliardi di $ in azioni per comprare bitcoin

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Microstrategy non si ferma e continua ad accumulare bitcoin. La società di software fondata da Michael Saylor ha annunciato l’emissione di 21 miliardi di dollari in azioni finalizzata all’acquisto della principale criptovaluta. La mossa arriva dopo la vendita di azioni per la stessa cifra a ottobre scorso con la medesima finalità. Non solo le azioni vengono utilizzate dalla società per abbuffarsi di bitcoin, ma anche obbligazioni convertibili e azioni privilegiate per una cifra complessiva di 42 miliardi di dollari. In sostanza, negli ultimi sei mesi, la società ha raccolto nel mercato dei capitali ben 84 miliardi di dollari per girarli in bitcoin. Ora in cassaforte detiene 553.555 monete, pari al 2,64% dell’offerta totale, a un prezzo medio di acquisto di 68.459 dollari l’uno e attualmente del valore di oltre 53 miliardi di dollari.

La strategia di Microstrategy è iniziata nel 2020, quando la società ha spostato il focus del business nell’acquisto di bitcoin. Da allora il ritmo è stato incessante, anche quando nel 2022 il prezzo di Bitcoin è crollato facendo temere una catastrofe di dimensioni immani. Altre aziende hanno seguito a ruota l’approccio di Saylor, utilizzando la liquidità aziendale e in alcuni casi prendendo denaro in prestito per comprare bitcoin. Nel frattempo sono stati lanciati più di una decina di ETF basati sul prezzo spot di Bitcoin negli Stati Uniti.

 

Microstrategy continuerà ad acquistare bitcoin?

Dal 2020 le azioni di Microstrategy hanno aumentato il loro valore di quasi 30 volte, con gli investitori esaltati dalla strategia di Saylor di legare le performance dell’azienda a quanto accade nel mondo delle criptovalute. Più che fare una scommessa su Microstrategy, il mercato ha puntato su Bitcoin. “Mentre altre aziende cercano di replicare l’approccio di Microstrategy acquistando Bitcoin per i loro bilanci, gli aumenti di prezzo derivanti da questo aumento della domanda vanno a vantaggio dell’azienda, consentendole di accelerare ulteriormente l’esecuzione dei suoi piani”, ha affermato l’analista di Benchmark Company, Mark Palmer, che ha un rating buy sul titolo.

La domanda è: fino a quando il momento di grazia può durare? Sono due le condizioni fondamentali: che il prezzo di Bitcoin rimanga elevato e il mercato continui ad apprezzare le azioni Microstrategy. Per ovvie ragioni, le due ipotesi sono collegate. Non è difficile immaginare cosa potrebbe succedere se le quotazioni di Bitcoin dovessero improvvisamente crollare. Verosimilmente il prezzo in Borsa di Microstrategy affonderebbe e le obbligazioni e le azioni convertibili degli investitori che hanno finanziato l’azienda perderebbero di valore per la prospettiva di essere trasformate in azioni ordinarie.

A quel punto si porrebbe il problema di come potrebbero essere rimborsatese nella società si creasse una voragine finanziaria a causa del crollo di Bitcoin. David Trainer, amministratore delegato della società di ricerca sugli investimenti New Constructs, lancia un avvertimento: “La strategia stava andando a rotoli”, ha detto riferendosi a quando nel 2022 il prezzo di Bitcoin è ritracciato. “Finora sta funzionando, ma non so se continuerà a farlo”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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