Le azioni di MicroStrategy dovrebbero aprire le contrattazioni di Wall Street ampiamente in rosso, stando alle indicazioni del pre-market che riportano una discesa del 2,15%. A scatenare le vendite i risultati negativi del quarto trimestre 2021 per via di una svalutazione di 146,6 milioni di dollari delle partecipazioni in Bitcoin. A gennaio la Securities and Exchange Commission aveva informato il produttore di software che non avrebbe potuto eliminare le oscillazioni di prezzo della criptovaluta dalle rilevazioni contabili non ufficiali da diffondere presso gli investitori. Questo ha comportato che il calo di oltre il 30% di Bitcoin rispetto ai massimi di novembre ha determinato una forte correzione nel bilancio aziendale. In questo 2022 le azioni di MicroStrategy in Borsa sono crollate del 31% per effetto del sell-off delle criptovalute su cui l’azienda concentra buona parte del business aziendale e per le preoccupazioni generate proprio dalle svalutazioni. L’azienda aveva deciso di puntare su Bitcoin nel 2020 e quell’anno il titolo al NASDAQ ha realizzato una performance del 172%, a seguito di un rally straordinario. Il trend è continuato lo scorso anno con un guadagno del 40%.
Bitcoin: come ha impattato negativamente sui conti della società
La svalutazione adoperata da MicroStrategy ha macchiato i conti aziendali. In quest’ultimo trimestre si è registrata una perdita di 90 milioni di dollari, ossia di 8,43 dollari per azione. Gli analisti al riguardo avevano stimato invece un profitto di 1,49 dollari per azione. Il peso della svalutazione si è reso evidente dal momento che le entrate complessive sono aumentate del 2,4% a 134,5 milioni di dollari. La diminuzione di valore dettata dal Bitcoin è stata la terza più grande attuata dall’azienda guidata da Michael Saylor. Nei 3 mesi chiusosi a dicembre è stato cancellato un controvalore corrispondente al 25% del Bitcoin acquistato durante il periodo. Ne secondo trimestre l’importo equivalente è corrisposto all’80% di quanto aggiunto. Complessivamente la società ha eliminato il 24% dei 3,75 miliardi di dollari di Bitcoin acquistati, sebbene il guadagno sinora ammonti a circa il 30% da quando è stato deciso l’investimento nella principale criptovaluta. Alla fine, in 5 dei 6 trimestri in cui sono state effettuate le svalutazioni, MicroStrategy non è stata redditizia.
MicroStrategy: ecco quanti Bitcoin detiene in portafoglio
Quanti Bitcoin ora detiene in realtà l’azienda con sede a Tyson Corner, Virginia? Sulla base dei depositi normativi, al 31 gennaio MicroStrategy possedeva 125.000 Bitcoin a un prezzo medio di acquisto di 30.200 dollari, con una spesa complessiva di 3,78 miliardi di dollari. Ieri la società ha annunciato che tra il 30 dicembre 2021 e il 31 gennaio 2022 ha investito circa 25 milioni di dollari per l’acquisto del token a un prezzo medio di 37.865 dollari. Bitcoin oggi viaggia al di sopra dei 38.000 dollari, riprendendosi da livelli chiave di 33.000 dollari che segnano un incrocio importante tra una nuova ondata ribassista in caso di violazione del supporto e la base per una ripresa del trend di lungo periodo mirato a raggiungere i top di novembre a 68.990 dollari.








