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Milano-Sanremo: quanto guadagna chi vince la Classicissima

Milano-Sanremo: quanto guadagna chi vince la Classicissima

Dal 1907 la Milano-Sanremo è la corsa che decide le carriere dei campioni del ciclismo. Basti pensare a Eddy Merckx e Costante Girardengo, vincitori rispettivamente per sette e sei volte. Lungo i quasi 300 chilometri della Classicissima, lungo il Turchino, i tre Capi, la Cipressa e il Poggio, si giocano i destini dei fuoriclasse di domani. Quando il “Cannibale” Merckx vinse la Sanremo 1966, professionista da appena un anno, avevo soltanto 20 anni e capì che avrebbe potuto vivere di ciclismo.

Ma qual è il montepremi di una delle più importanti corse in linea della storia del ciclismo e quanto guadagna chi vince la Milano-Sanremo? Il montepremi della Classica di Primavera è ovviamente più basso rispetto a quello delle più famose, impegnative e prestigiose corse a tappe come il Giro d’Italia, il Tour de France e la Vuelta a España.

 

I compensi di vincitori e partecipanti

Il montepremi complessivo lordo della Milano-Sanremo è di 50.000 euro. Questa cifra è il massimale stabilito da UCI (Unione Ciclistica Internazionale) e FCI (Federazione Ciclistica Italiana). Il numero dei partecipanti varia a seconda dell’edizione: solitamente le squadre sono 25, composte da 7 corridori ciascuna. Di queste 25 squadre, la maggior parte sono team UCI WorldTeam iscritte automaticamente, le altre sono wild card e aventi diritto in veste di miglior formazione fra le squadre Continental, ovvero quelle registrate presso l’UCT, l’Unione Ciclistica Internazionale, la terza divisione dopo UCI WorldTeam e UCI ProTeam.

Il montepremi di 50.000 euro è assegnato ai primi 20 classificati. Ai primi nove che tagliano il traguardo di via Roma vanno:

  • 20.000 euro al vincitore
  • 10.000 euro al secondo classificato
  • 5.000 euro al terzo
  • 2.500 euro al quarto
  • 2.000 euro al quinto
  • 1.500 euro al sesto e settimo
  • 1.000 euro all’ottavo e il nono

Dal 10° al 20° posto la cifra è “simbolica”: 500 euro.

 

Quanto guadagna chi vince la Milano-Sanremo

Il vincitore della Milano-Sanremo, come detto, porta a casa 20.000 euro. Non una cifra altissima: la vittoria alla prima Classica Monumento della stagione serve soprattutto a dare lustro alla carriera del trionfatore e visibilità alla squadra e agli sponsor, oltre che a mettere chilometri nelle gambe in vista di Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi, Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta.

Il premio del vincitore della Milano-Sanremo

I 20.000 euro del vincitore e i gli altri otto premi dei primi nove classificati non vanno tutti ai corridori. Nel ciclismo è consuetudine dividere i premi con i compagni di squadra e il team. Inoltre, come si legge alla voce “Montepremi spese e tasse” del Regolamento organizzativo della Federciclismo, per ogni giornata di gara nazionale ed internazionale c’è una tassa federale di 2.200 euro che comprende i contributi alla lotta al doping e alle spese antidoping, l’assicurazione contro gli infortuni, la quota associativa aggiuntiva alla LCP (Lega del Ciclismo Professionistico) di 2.200 euro per ogni giornata di gara e una tassa di calendario di 100 euro da versare all’atto dell’affiliazione.

 

Quanti soldi guadagnano i ciclisti

I compensi dei ciclisti dipendono da molti fattori. Stando a dati ufficiosi, un ciclista professionista tesserato da una squadra World Tour (che ha un budget medio di circa 10 milioni di euro) guadagna in media 200.000 euro all’anno, a seconda del team di appartenenza e dei risultati ottenuti. Le super-star del ciclismo raggiungono cifre decisamente più alte. Per fare un esempio: il vincitori degli ultimi due Tour de France, Tadej Pogačar, ha siglato nel 2021 un contratto di 6 anni con la UAE da 36 milioni di euro, 6 a stagione. Oppure il britannico Chris Froome, forte di un contratto da 5,5 milioni di euro con la Israel Start Up.

Nel caso di alcuni neo-professionisti o di corridori delle squadre Continental, il compenso medio annuo scende al minimo salariale di 20.000 euro. Il divario retributivo di genere con il movimento femminile è ancora molto accentuato: secondo una ricerca dalla Cyclists’ Alliance, il 50% delle cicliste professioniste guadagna meno di 10.000 euro all’anno, il 29% non supera i 5.000 euro e il 25% non riceve nessun salario.

Il montepremi della Milano-Sanremo, insieme a quello del Giro di Lombardia, è uno dei più alti assegnati da UCI e FCI. Al Giro d’Italia il montepremi minimo è di 850.000 euro. Quello della Strade Bianche è di 40.000 euro. I Campionati italiani su strada hanno un montepremi di 26.000 euro. La Tirreno-Adriatico assegna 10.000 euro per ogni tappa. Nelle gare di un giorno il montepremi è pari a 14.520 euro, nelle gare a tappe è di 7.710 euro per ogni tappa, 5.100 euro per ogni semi-tappa e 3.760 per il prologo.

Nelle ProSeries (il circuito dell’UCI, secondo a quello dell’UCI World Tour) il montepremi delle gare di un giorno è di 18.800 euro, quello delle ProSeries a tappe è di 9.090 euro per ogni tappa, 6.085 euro per ogni semi-tappa e 4.550 euro per il prologo. Il Campionato crono open premia con 5.200 euro, mentre nelle gare ad ingaggio (con quota destinata all’ACCPI, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani) il montepremi è di 1.600 euro.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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