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Moderna: trimestrale migliore delle attese, salgono le azioni a Wall Street

Moderna: trimestrale migliore delle attese, salgono le azioni a Wall Street

Moderna ha presentato dati del primo trimestre 2024 migliori delle aspettative. Il mercato ha apprezzato i conti e le azioni hanno aperto gli scambi a Wall Street in rialzo di oltre il 6%. L’azienda farmaceutica statunitense ha intensificato gli sforzi per superare il netto calo delle vendite del suo vaccino per Covid-19. Da un lato ha cercato di ridurre i costi  sfruttando anche l’intelligenza artificiale, dall’altro è vicina a immettere sul mercato un altro vaccino per il virus respiratorio sinciziale, la cui approvazione dall’autorità del farmaco statunitense è attesa per il 12 maggio. Il siero si unisce a una pipeline ricca di prodotti che sono in una fase più o meno avanzata di sviluppo.

“Mentre anticipiamo il lancio della nostra formula Spikevax 2024-2025 e del vaccino RSV, stiamo esercitando una disciplina finanziaria e abbiamo intensificato la nostra attenzione sulla creazione e l’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale per semplificare ulteriormente le operazioni e migliorare la produttività” ha affermato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna.

 

Moderna: ecco i dati del primo trimestre

Nei primi tre mesi del 2024 Moderna ha prodotto ricavi per 167 milioni di dollari, superando le aspettative degli analisti di 97,5 milioni di dollari. Tuttavia, il confronto con lo stesso periodo del 2023 è preoccupante, dal momento che allora il fatturato era arrivato a 1,86 miliardi di dollari. Il tracollo di circa il 90% è derivato dalle vaccinazioni in calo che hanno comportato un forte rallentamento delle vendite.

L’azienda ha registrato anche una perdita netta per 1,18 miliardi di dollari, a fronte di un utile netto di 79 milioni di dollari un anno fa. La perdita per azione è risultata di 3,07 dollari, mentre nel primo trimestre 2023 si era registrato un EPS di 0,19 dollari. Tuttavia, per il trimestre di marzo 2024 gli analisti si aspettavano un passivo maggiore, ossia di 3,58 dollari per azione. I risultati sono tati migliori rispetto alle attese degli analisti grazie alla politica di riduzione dei costi adottata dall’azienda. Il costo del venduto è sceso dell’88% a 96 milioni di dollari anno su anno. Le spese di ricerca e sviluppo sono state ridotte del 6% a 1,1 miliardi di dollari nello stesso periodo. Le spese di vendita, generali e amministrative sono scivolate del 10% a 274 milioni di dollari su base annua. Per quel che riguarda la situazione finanziaria, la posizione di cassa relativa a liquidità, equivalenti e investimenti è passata in un anno da 13,3 a 12,2 miliardi di dollari. La società ha attribuito questa diminuzione in gran parte alle spese di ricerca e sviluppo e alle attività operative.

 

La guidance

Moderna ha confermato la guidance a 4 miliardi di vendite per l’intero 2024. Di questa cifra, 300 milioni di dollari arriveranno dalle entrate nella prima parte dell’anno grazie al vaccino RSV. La società dovrebbe tornare alla crescita nel 2025 e raggiungere il pareggio di bilancio nel 2026 per effetto del lancio di nuovi prodotti. “Con 10 programmi in fase avanzata e ulteriori nuovi programmi che avanzano verso studi cardine, continuiamo ad aspettarci numerosi traguardi di prodotto quest’anno nel nostro portafoglio di vaccini e terapie. Questo è l’inizio di un anno eccezionale per la nostra piattaforma vaccinale, mentre continuiamo a far progredire i farmaci a mRNA per i pazienti”, ha affermato l’a.d. Bancel.

I 10 prodotti in fase avanzata di sviluppo citati da Bancel fanno parte di una pipeline di 45 farmaci, tra cui spicca il vaccino combinato contro Covid e influenza che potrebbe ottenere l’approvazione nel 2025. Inoltre, di particolare interesse è il vaccino che l’azienda del Massachusetts sta sviluppando insieme a Merck contro il cancro.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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