Jannik Sinner ha battuto Carlos Alcaraz nella finale dell’edizione 2026 di Montecarlo, il terzo Atp Masters 1000 della stagione che ha messo in palio un montepremi cresciuto di quasi il 3% rispetto al 2025. La vittoria dell’altoatesino per 7-6 6-3 è valsa molto più di un corposo prize money, il trofeo più glamour del circuito e punti decisivi in classifica: in palio c’era infatti il numero 1 Atp.
Oltre a essere tornato in testa al ranking, Jannik Sinner si è aggiudicato il primo 1000 sulla terra battuta. “Il ritorno al numero 1 è importante, ma la classifica è secondaria: sono contento di aver vinto finalmente un torneo significativo su questa superficie”, ha detto il campione italiano. Nell’era Open solo Novak Djokovic era riuscito a fare il Sunshine Double (la doppietta a Indian Wells e a Miami) e a vincere Montecarlo.
In questo articolo:
- Qual è il montepremi di Montecarlo Atp 2026
- Quanto ha guadagnato Sinner battendo Alcaraz
- Perché a Montecarlo non c’è il torneo femminile
Qual è il montepremi di Montecarlo Atp 2026
Gli organizzatori di Smett dichiarano che la dotation, ovvero il montepremi complessivo della 119esima edizione del torneo di Montecarlo, è di 6.791.465 euro. L’Atp scrive invece di un prize money di 6.309.095 euro. Minime variazioni a parte, il montepremi dell’evento monegasco supera i 6.128.940 del 2025 ma rimane lontano da quelli di altri Masters 1000 prestigiosi come Indian Wells, Miami, Madrid e gli Internazionali d’Italia che si aggirano tra gli 8 e i 10 milioni di euro.
Insieme al singolare maschile, sul rosso del Country Club di Roquebrune Cap Martin si gioca anche il doppio, vinto quest’anno dalla coppia tedesca Kevin Krawietz e Tim Pütz sul salvadoregno Marcelo Arevalo e il croato Mate Pavic. Il trofeo del singolare maschile è offerto dal principe Alberto II di Monaco, mentre quello del doppio, chiamato Coupe de la Ville de Monaco, è sponsorizzato dall’amministrazione comunale del Principato.
Quanto ha guadagnato Sinner battendo Alcaraz
Ormai la sfida Sinner-Alcaraz va oltre il tennis. Alzare il trofeo vale all’altoatesino un premio da 974.370 euro. Allo spagnolo vanno invece 532.120 euro, mentre i due semifinalisti – il monegasco Valentin Vacherot e il tedesco Alexander Zverev – portano a casa 290.960 euro ciascuno. Soltanto nei primi quattro mesi del 2026, Sinner ha guadagnato 3,70 milioni di euro (4,34 milioni di dollari) dai tornei vinti: il trionfo a Montecarlo e il Sunshine Double americano.
Nel caso del doppio, Kevin Krawietz e Tim Pütz si spartiscono 298.950 euro, quindi 149.475 euro a testa. Ai finalisti Marcelo Arevalo e Mate Pavic vanno 162.400 euro (81.200 euro ciascuno) e ai semifinalisti – Guido Andreozzi e Manuel Guinard, Hugo Nys ed Edouard Roger-Vasselin – 89.210 euro per 44.605 euro a testa. Ecco nel dettaglio il montepremi complessivo messo a disposizione a Montecarlo 2026 per i vincitori dei due tornei, singolare e doppio.
Singolare maschile:
- vincitore: 974.370 euro (1.000 punti);
- finalista: 532.120 euro (650 punti);
- semifinalisti: 290.960 euro (400 punti);
- quarti di finale: 158.700 euro (200 punti);
- terzo turno: 84.890 euro (100 punti);
- second turno: 45.520 euro (50 punti);
- primo turno: 25.220 euro (10 punti).
Doppio maschile (per coppia):
- vincitori: 298.950 euro (1.000 punti);
- finalisti: 162.400 euro (600 punti);
- semifinalisti: 89.210 euro (360 punti);
- quarti di finale: 49.220 euro (180 punti);
- secondo turno: 27.050 euro (90 punti);
- primo turno: 14.770 euro (0 punti).
Perché a Montecarlo non c’è il torneo femminile
Dal 1983, il Masters 1000 di Montecarlo non ha un torneo femminile. Gli organizzatori hanno deciso di chiudere la competizione per le tenniste a causa dello spazio limitato a disposizione: Monaco è un territorio molto piccolo e allargare al femminile l’attuale format maschile (il tabellone di singolare da 56 giocatori, quello del doppio da 28 coppie) sarebbe troppo complicato da gestire.
“Rimaniamo aperti all’introduzione del nostro torneo nel circuito Wta – ha dichiarato David Massey, il direttore di Montecarlo –. Credo che ciò richiederebbe più giorni per l’evento e uno spostamento della data di almeno una settimana, per poterci adattare. Il prodotto migliore sarebbe un evento combined e non uno consecutivo. Quindi, se dovesse succedere in futuro, penso che opteremmo per quella formula”.









