Carrefour Italia è diventata di proprietà di NewPrinces, dopo il completamento dell’acquisizione del 100% del capitale sociale. La cessione delle quote è avvenuta da Carrefour Nederland e Carrefour S.A., mentre la transazione ha ricevuto l’approvazione della Commissione europea, che non ha sollevato obiezioni in tema di concentrazione. L’operazione rientra nel più ampio piano strategico di crescita e integrazione verticale del gruppo multinazionale italiano con sede a Reggio Emilia, attivo nella trasformazione alimentare e nel beverage. NewPrinces punta a rafforzare la propria presenza nel mercato italiano e ad accelerare la convergenza tra industria e rete di vendita.
In questo articolo:
- NewPrinces–Carrefour: i dettagli dell’acquisizione e gli effetti
- NewPrinces–Carrefour: ritorna l’insegna GS
- Breve storia di Carrefour in Italia
- I top five della grande distribuzione italiana prima dell’accordo NewPrinces-Carrefour
NewPrinces–Carrefour: i dettagli dell’acquisizione e gli effetti
L’accordo tra i due giganti della grande distribuzione è stato chiuso per un valore di 1 miliardo di euro e porterà l’entità combinata a diventare il secondo gruppo italiano per fatturato e il principale operatore per occupazione nel settore del food & beverage. Secondo quanto riportato nel comunicato di NewPrinces, l’impatto sarà molto significativo sui risultati consolidati 2025 dell’azienda. Le stime preliminari indicano un utile netto superiore ai 700 milioni di euro con la business combination, mentre il patrimonio netto supererà 1,1 miliardi di euro. È previsto anche un miglioramento della posizione finanziaria netta di oltre 300 milioni di euro rispetto alla cifra consolidata al 30 settembre, rafforzando il profilo operativo e finanziario della nuova struttura integrata.
La generazione di cassa e la posizione finanziaria del gruppo verranno ulteriormente consolidate grazie a un incremento dell’ebitda di oltre 200 milioni di euro nel 2026, legato alle acquisizioni di Carrefour Italia e Plasmon. Il deal con Carrefour segnerà il passaggio a un modello integrato che combina produzione, distribuzione e relazione diretta con il consumatore. In questo modo NewPrinces potrà:
- accedere direttamente al consumatore finale, ampliando la propria presenza lungo la catena del valore;
- ottimizzare le sinergie tra produzione e distribuzione, migliorando l’efficienza logistica e riducendo i costi operativi;
- valorizzare il portafoglio marchi esistente all’interno della rete retail;
- sviluppare nuove piattaforme omnicanale per la vendita e la consegna di prodotti freschi e confezionati;
- rafforzare la posizione sui principali mercati europei, partendo da una solida infrastruttura radicata in Italia.
“Il completamento di questa transazione rappresenta una pietra miliare strategica per il nostro gruppo”, ha dichiarato Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces. I risultati derivanti dalla combinazione “rafforzano ulteriormente la solidità del nostro modello industriale e confermano la validità delle operazioni concluse nel corso dell’anno”.
NewPrinces–Carrefour: ritorna l’insegna GS
Le società incluse nel perimetro NewPrinces cambieranno denominazione: Carrefour Italia diventerà Princes Retail; Carrefour Finance si trasformerà in Princes Finance; Carrefour Property in Princes Property. I termini dell’accordo prevedono l’utilizzo del marchio Carrefour per un periodo massimo di tre anni, fino al 2028, in modo da garantire continuità operativa e una transizione graduale per consumatori, dipendenti e fornitori.
Sarà inoltre ripristinato lo storico marchio GS, con un piano di implementazione strutturato per aree geografiche. Il rilancio prevede un posizionamento rinnovato, l’accelerazione di nuove aperture anche tramite affiliazioni e l’integrazione con la piattaforma logistica NewPrinces.
Breve storia di Carrefour in Italia
Carrefour approda in Italia nel 1972, portando nel Paese un nuovo modello di grande distribuzione moderna. La sua presenza cambia radicalmente nel 2000, quando il colosso francese rileva il gruppo GS e avvia un processo di unificazione delle insegne che segnerà profondamente il mercato retail italiano. Negli anni successivi Carrefour assorbe anche gli ipermercati Continente ed Euromercato, convertendoli e consolidando la propria presenza soprattutto nel Centro-Nord. Nel Sud, invece, la crescita avviene principalmente attraverso il franchising, una strategia che permette al marchio di espandersi con investimenti diretti più contenuti. Dopo oltre cinquant’anni di attività, nel 2025 Carrefour si ritira dal mercato italiano, vendendo tutte le sue operazioni al NewPrinces Group: una svolta che chiude un’era e ne apre un’altra per il retail nazionale.
I top five della grande distribuzione italiana prima dell’accordo tra NewPrinces e Carrefour
La grande distribuzione in Italia è un settore estremamente articolato e competitivo, caratterizzato da un mix unico di cooperative, gruppi internazionali e insegne specializzate. Il modello cooperativo resta un pilastro con Conad e Coop, che insieme coprono gran parte del territorio nazionale. Accanto a loro operano realtà come Spar, radicata grazie a un sistema di affiliazione capillare. Nel comparto discount emerge Eurospin, leader per numero di punti vendita, mentre Acqua & Sapone domina il segmento specializzato casa-persona. Un ecosistema diversificato che riflette le esigenze dei consumatori italiani.
Ecco la classifica dei principali operatori della grande distribuzione per numero di punti vendita (dati QBerg):
- Conad: quasi 3.000 punti vendita in tutte le regioni;
- Coop: 1.620 punti vendita in 19 regioni;
- Spar: 1.531 punti vendita in 15 regioni, con le insegne Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar;
- Eurospin: 1.243 punti vendita in 20 regioni;
- Acqua & Sapone: 1.005 punti vendita in tutte le regioni.









