Anche se caratterizzato da volatilità e da un cambio di narrativa in alcuni settori chiave, il contesto di mercato attuale presenta ancora sacche di valore inattese, soprattutto nel segmento farmaceutico specializzato in malattie croniche gravi. Novo Nordisk A/S, leader mondiale danese nel trattamento del diabete e dell’obesità, emerge come una storia di crescita strutturale temporaneamente penalizzata, ma con un profilo rischio/rendimento ora estremamente interessante.
Nata dalla fusione di due laboratori danesi di insulina nel 1989, l’azienda oggi serve 45,2 milioni di pazienti a livello globale, fornendo circa la metà dell’insulina mondiale. Novo Nordisk domina due segmenti di mercato con un potenziale di espansione colossale: il diabete (72% delle vendite nel 2024) e l’obesità (22% delle vendite nel 2024). Per capire le potenzialità di questo mercato, basti pensare che quasi 1 miliardo di persone nel mondo è obeso, ma solo circa 4 milioni ricevono un trattamento.
Nonostante i fondamentali solidi e le prospettive di crescita dei ricavi superiori al 15% nel 2026 e nel 2027, la performance del titolo è stata recentemente messa a dura prova. Nel caso dei farmaci per il dimagrimento, il gruppo opera in un duopolio di fatto con l’americana Eli Lilly. La pressione è aumentata nel 2024 a causa della difficoltà di Novo Nordisk a soddisfare il boom della domanda, unita alla comparsa di un mercato parallelo di generici “artigianali” prodotti dalle farmacie di compounding.
A questo si è aggiunto il recente calo in Borsa dopo che il suo farmaco a base di semaglutide (Rybelsus) non ha raggiunto l’obiettivo principale negli studi clinici in fase avanzata per il rallentamento del declino cognitivo nei pazienti affetti da Alzheimer.
Novo Nordisk? Un’opportunità da cogliere
Gli analisti di Kepler Cheuvreux Solutions, società che capitalizza l’expertise del gruppo nell’analisi azionaria indipendente, interpretano però questa fase di debolezza come un’opportunità. “La recente debolezza del titolo Novo Nordisk riflette un ’estrapolazione’ del 2025, anno in cui la quota di mercato è scesa dal 57% al 38%. Riteniamo questa estrapolazione imprecisa e poco credibile, alla luce dei prossimi lanci“, hanno evidenziato gli esperti.
La prospettiva di inversione di tendenza è legata a fattori strategici. Nello specifico, si attende un cambiamento nel mercato dell’obesità, con un passaggio dagli iniettabili alle compresse orali, poiché “molte persone hanno paura delle iniezioni”. I trial clinici delle compresse orali di Novo Nordisk hanno mostrato risultati migliori rispetto a quelle di Eli Lilly, portando gli analisti a prevedere che negli Stati Uniti “le quote di mercato dei due colossi si bilancino intorno al 45% ciascuno”.
Riguardo al timing di ingresso, gli analisti di Kepler Cheuvreux rilevano come “fino a pochi mesi fa sembrava una bolla… Ora il contesto è diverso: gli investitori si concentrano sugli aspetti negativi… Questo cambiamento di narrativa crea un’opportunità“. Anche perché, dopo la notizia del profit warning e del taglio di 9.000 unità di personale, il titolo ha chiuso in rialzo, un segnale che “la pressione di vendita sta diminuendo e che le cattive notizie pesano meno mentre gli investitori tornano a guardare al medio-lungo termine”.
Infine, sul fronte della valutazione, la debolezza ha corretto i prezzi eccessivi, dato che ora, “per la prima volta da molto tempo, tratta a multipli inferiori a quelli dell’indice MSCI World Healthcare”.
L’Express Certificate su Novo Nordisk
Per cogliere l’opportunità offerta da Novo Nordisk, in una fase in cui l’azienda presenta un profilo rischio/rendimento rivalutato, gli investitori possono considerare prodotti finanziari strutturati come l’Express Certificate ideato da Kepler Cheuvreux Solutions ed emesso da Natixis Structured Issuance.
Caratterizzato dal codice ISIN IT0006771775, questo prodotto, negoziato sul mercato SeDeX di Milano, consente di ottenere un’esposizione al titolo Novo Nordisk con meccanismi di protezione condizionati e flussi cedolari potenzialmente elevati. Il prezzo di emissione è fissato a 1.000 EUR mentre la scadenza finale è tra cinque anni (la data di osservazione finale è prevista per il 25 novembre 2030). Tra le caratteristiche principali di questo certificato troviamo i premi trimestrali condizionati, l’effetto memoria e la possibilità di rimborso anticipato.
Per quanto riguarda i premi, l’investitore ha la possibilità di ottenere una cedola lorda del 2,70% su base trimestrale nel caso in cui il prezzo di riferimento di Novo Nordisk A/S risulti pari o superiore al livello della Barriera Premio, fissata al 70% del valore iniziale.
È importante notare come la recente debolezza del titolo, che come detto nelle ultime sedute si è intensificata, ha permesso di fissare il valore iniziale del sottostante ad un livello particolarmente contenuto (287 corone danesi) stabilendo di conseguenza un livello di barriera particolarmente vantaggioso.
Tornando al funzionamento del prodotto, se il prezzo delle azioni Novo Nordisk ad una qualsiasi data di rilevazione si attesterà sotto la barriera premio, l’investitore non riceverà il premio trimestrale. Ma questo non va considerato perso: grazie all’effetto memoria, se in una qualsiasi altra data di osservazione il sottostante tornerà sopra il 70% dello strike, l’investitore riceverà il premio corrispondente e “recupererà” tutti gli altri premi non incassati in precedenza.
A partire dal quarto trimestre di vita del prodotto, quindi tra un anno, il certificato offre la possibilità di un rimborso anticipato (Autocall) nel caso in cui il sottostante dovesse far registrare un valore pari o superiore al livello di rimborso anticipato, fissato al 100% del valore iniziale. Se quindi, in una data di osservazione, l’azione Novo Nordisk dovesse quotare ad un valore pari o superiore a 287 corone, l’investitore incasserà 1.000 euro, il premio trimestrale di 27 euro e tutti i premi precedentemente non pagati (grazie proprio all’effetto memoria).
In mancanza di rimborso anticipato, a scadenza:
• nel caso di valore sottostante pari o maggiore del 70% dello strike, l’investitore incasserà i 1.000 euro di nominale ed il premio trimestrale (oltre agli eventuali premi in memoria);
• se il livello del sottostante risulterà pari o superiore alla Barriera di Protezione del Capitale (60% del valore iniziale) ma inferiore al livello barriera Premio (70% del valore iniziale), l’investitore riceverà 1.000 euro;
• se invece il titolo dovesse quotare sotto al 60% dello strike, la protezione del capitale verrà meno. In questo caso l’importo di rimborso sarà commisurato alla performance del sottostante.
In conclusione, in presenza di fondamentali che si confermano eccellenti, il recente andamento del titolo Novo Nordisk ha paradossalmente ridotto il rischio di investire su questo strumento finanziario visto che i ribassi hanno allontanato le barriere di riferimento. Se a questi elementi aggiungiamo l’effetto memoria e la possibilità di scadenza anticipata, si tratta di strumenti che in questa fase sarebbe un peccato farsi scappare.








