Obbligazioni step up e step down: cosa sono e come funzionano

Obbligazioni step up e step down: cosa sono e come funzionano

Obbligazioni step up e step down: cosa sono e come funzionano

Nella categoria delle obbligazioni è compresa una particolare tipologia di titoli a reddito fisso denominati obbligazioni step up e step down, dove le cedole si comportano come se fossero a tasso variabile, pur avendo un rendimento fisso. Scopriamo quindi tutte le caratteristiche nel dettaglio di questo tipo di obbligazioni e le ragioni della loro esistenza.

 

Obbligazioni step up e step down: definizione e funzionamento

Quando si parla di rendimento di un’obbligazione si tende a fare una distinzione semplicistica tra titoli a reddito fisso e titoli a reddito variabile. Nel primo caso le cedole percepite non mutano nel tempo in termini di interesse nominale, nel secondo caso invece quest’ultimo dipende da altre variabili a cui sono agganciate le cedole. Tali variabili possono riguardare l’inflazione, un indice azionario, materie prime, ecc. 

Le obbligazioni step up e step down invece presentano un tasso di interesse nominale fisso, ma che viene modificato nel tempo con una variazione stabilita al momento dell’emissione. Se tale variazione comporta un aumento del tasso fisso, si parla di obbligazioni step up; qualora essa determina una riduzione del tasso, si è di fronte a obbligazioni step down. Quindi vi è una differenza sostanziale rispetto alle obbligazioni tradizionali a tasso fisso e a tasso variabile. Rispetto alle prime, il tasso fisso cambia nel tempo; al cospetto delle seconde, la variazione della cedola è programmata ex-ante e non prende in alcun modo in considerazione l’andamento del mercato.

Un esempio può chiarire meglio il concetto. Si immagini il caso di una società che emette bond a 5 anni, dove per i primi 3 anni la cedola è fissata al 3%, al quarto anno è stabilita al 4% e al quinto anno al 5%. Questo è un caso in cui l’obbligazione è step up, perché il tasso cresce nel tempo, pur essendo fissato in anticipo. Nel caso la società emettesse un bond a 5 anni, dove per i primi 3 anni la cedola fosse fissata al 5% e poi a scalare al 4% e al 3% per i 2 anni successivi, si avrebbe un caso esemplare di obbligazioni step down. Le obbligazioni step up e step down vengono emesse nel Mercato Obbligazionario Telematico (MOT).

 

Perché vengono emesse queste obbligazioni

Gli emittenti potrebbero decidere di emettere obbligazioni step up per invogliare gli investitori a detenere più a lungo il titolo in portafoglio, dal momento che le cedole sono crescenti. Un evento emblematico lo si è avuto con l’emissione del BTP Futura da parte del Tesoro italiano, dove lo Stato aveva bisogno di racimolare denaro in un momento delicato durante la pandemia e quindi ha promesso agli acquirenti interessi maggiori nel tempo. 

Un’altra ragione deriva dalle aspettative sui tassi d’interesse. Se si pensa che questi possano aumentare nel tempo, le obbligazioni step up servono per allinearsi al mercato e mantenere la competitività. Al contrario le obbligazioni step down spesso riflettono stime ribassiste sui tassi di mercato. In tal caso un emittente vuole evitare di pagare ritorni più alti rispetto agli altri una volta che il costo generale del finanziamento si abbassa.

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