Mercato obbligazionario: andamento e analisi - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Mercato obbligazionario

Sul mercato obbligazionario vengono scambiati titoli di debito di diversi emittenti. Non solo quindi obbligazioni sovrane emesse dai vari Stati, ma anche bond bancari ed emessi da società non bancarie. Nella sezione di Borsa&Finanza dedicata ai mercati obbligazionari vengono raccolte tutte le notizie che riguardano i maggiori mercati obbligazionari del mondo. Oltre alle tre categorie di obbligazioni citate – sovrane, bancarie e corporate – ulteriori suddivisioni importanti del mercato obbligazionario sono quelle tra investment grade e high yield, tra developed ed emerging markets. Sono suddivisioni trasversali alle prime tre e rappresentano ciascuna una asset class a sé stante.

L’Italia, complice il suo elevato debito pubblico, e quindi la presenza di un elevato numero di titoli di Stato in circolazione, è uno dei più grandi e liquidi mercati obbligazionari al mondo. In Italia le obbligazioni vengono scambiate sul MOT, il mercato di Borsa Italiana dedicato ai titoli obbligazionari. I mercato obbligazionari sono tornati al centro dell’attenzione dopo la lunga epoca dei tassi zero. Oggi, infatti, le obbligazioni sono di nuovo interessanti per gli investitori in quanto i loro rendimenti sono saliti. Per esempio, il titolo di Stato decennale italiano è arrivato a rendere, nel corso del 2022, oltre il 4,5%.

Nell'immagine una serie di bandiere di paesi del sudest asiatico all'ingresso di un palazzo
Analisi dei gestori

Mercati emergenti: la prospettiva per il fixed income

Nei prossimi mesi le principali Banche centrali dei Paesi sviluppati muoveranno la loro politica monetaria. I tagli dei tassi di interesse (solo la Bank of Japan li ha mossi al

Immagine ravvicinata di due clessidre, la prima con sabbia blu, la seconda, più grande, con sabbia color beige
Analisi dei gestori

Reddito fisso: uno scenario quasi perfetto, dove investire

Lo scorso anno, in questo stesso periodo, il presidente Jerome Powell e la Federal Reserve degli Stati Uniti erano impegnati in un tentativo apparentemente impossibile: ridurre l’inflazione senza affondare l’economia