Ombre, il caso Enron: Darth Vader e il re dei gasdotti (prima parte)

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

C’è una data che racconta tutto senza bisogno di spiegazioni: il 2 dicembre 2001. A Houston, in Texas, la società che per sei anni consecutivi era stata definita da Fortune “la più innovativa d’America” presenta istanza di fallimento. In poche ore, decine di migliaia di dipendenti escono dagli uffici con un cartone in mano, portando via le foto dai cassetti e le piante dalle scrivanie. I loro fondi pensione sono già azzerati. I vertici aziendali, nel frattempo, contano i proventi delle azioni vendute mesi prima. Stiamo parlando di Enron.

Di questa storia si occupa la nuova puntata di Ombre – Il lato oscuro dei soldi, il podcast di Borsa&Finanza condotto da Massimiliano Carrà e Hillary Di Lernia, dedicato ai grandi scandali finanziari. La puntata su Enron è articolata in due parti: la prima è ora disponibile sulle principali piattaforme di streaming.

 

Ombre – Enron, la più innovativa d’America

Ma come fa un’azienda di tubature e gasdotti del Texas a diventare la settima società degli Stati Uniti per fatturato, con oltre cento miliardi di dollari dichiarati, per poi crollare nel giro di poche settimane? La prima parte dell’episodio ripercorre le radici di uno degli scandali finanziari più devastanti della storia americana, partendo dal contesto che lo ha reso possibile: la deregolamentazione del mercato energetico avviata tra la fine degli anni Settanta e l’era Reagan, che trasforma un settore fino ad allora rigidamente controllato in un campo aperto alla speculazione.

Per capire Enron, Ombre parte dai suoi protagonisti. Il primo è Kenneth Lay, detto “Kenny Boy” dagli amici di Washington – presidente e fondatore dell’azienda, cresciuto nella povertà del Missouri e diventato il volto rassicurante del capitalismo americano degli anni Novanta. Un uomo che frequentava presidenti, finanziava campagne elettorali e sapeva trasformare l’inquietudine degli investitori in fiducia cieca. Il secondo è Jeffrey Skilling, ex consulente McKinsey laureato ad Harvard, il cervello ossessivo che guarda Enron e ci vede non una compagnia energetica, ma una gigantesca piattaforma di trading da inventare. Dove gli altri vedono gasdotti, lui vede Wall Street.

La puntata esplora la cultura aziendale feroce e paranoica che Skilling costruisce attorno a sé, il sistema interno di classificazione dei dipendenti noto come “rank and yank”, le riunioni trasformate in arene psicologiche, il clima di silenzio difensivo che impedisce a chiunque di sollevare dubbi sui conti – e la contabilità mark-to-market che consente a Enron di dichiarare profitti miliardari su contratti non ancora incassati, e forse mai incassabili. Ma soprattutto si interroga su una domanda più scomoda: come fanno uomini così intelligenti a non vedere o a non voler vedere che il castello di carte sta per crollare?

La prima parte di questa puntata di Ombre è disponibile ora su Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, YouTube e sulle principali piattaforme di ascolto.

 

È taggato in:

Immagine di Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari