C’è stato un momento in cui la Silicon Valley ha creduto di aver trovato la sua nuova Steve Jobs. Dolcevita nero, voce profonda, narrativa visionaria e una promessa capace di toccare insieme tecnologia, salute e futuro dell’umanità: diagnosticare centinaia di malattie con una sola goccia di sangue. Quel momento aveva un nome: Elizabeth Holmes. E aveva anche una società destinata a diventare simbolo di uno dei più clamorosi scandali finanziari e scientifici del XXI secolo: Theranos.
È da qui che prende avvio la nuova puntata di “Ombre – Il lato oscuro dei soldi“, il podcast di inchiesta di Borsa&Finanza condotto da Massimiliano Carrà e Hillary Di Lernia. Una storia che non racconta soltanto il crollo di una startup da miliardi di dollari, ma entra nel cuore oscuro della Silicon Valley, dove il confine tra innovazione, culto della personalità e inganno può diventare pericolosamente sottile.
Ombre, la truffa di Elizabeth Holmes e di Theranos
Quella dedicata a Elizabeth Holmes è però solo la prima parte dell’inchiesta di Ombre. È un viaggio che parte dal mito. Nel 2018 l’accusa contro Holmes scuote gli Stati Uniti e il mondo finanziario: aver orchestrato una frode multimilionaria ai danni di investitori, medici e pazienti. Eppure, per anni, la fondatrice di Theranos era stata celebrata come una pioniera capace di rivoluzionare la medicina. Come è stato possibile? La puntata ricostruisce gli anni dell’ascesa di Holmes, dall’abbandono di Stanford alla nascita di Theranos, passando per la costruzione quasi teatrale della propria immagine pubblica. Una figura modellata sul mito di Steve Jobs, fatta di segretezza, storytelling e carisma. Ma dietro il racconto dell’innovazione emerge un’altra realtà.
Ombre analizza infatti il funzionamento del cosiddetto stealth mode, la cultura della riservatezza estrema che caratterizzava Theranos e che, da pratica comune nel mondo startup, si trasformò progressivamente in uno strumento utile a sottrarre l’azienda allo scrutinio pubblico. E soprattutto porta alla luce elementi inediti. Per questa puntata, Borsa&Finanza ha infatti recuperato documenti utilizzati nelle indagini giudiziarie, tra cui mail interne e materiale inviato da Theranos ai partner commerciali, che mostrano le promesse fatte agli investitori e alle grandi aziende sanitarie americane. Documenti che, riletti oggi, assumono un peso completamente diverso. Tra questi, le comunicazioni con Walgreens e le presentazioni in cui venivano rivendicati livelli di accuratezza dei test e validazioni scientifiche che, secondo l’accusa e le successive ricostruzioni processuali, non corrispondevano alla realtà.
Ma non è tutto. La puntata contiene anche un’intervista esclusiva e in anonimato a un ex dipendente Theranos. La sua testimonianza offre uno sguardo dall’interno sulla cultura aziendale costruita attorno a Holmes e Sunny Balwani: reparti isolati, accessi rigidamente controllati, dispositivi che si guastavano di frequente e un clima di segretezza che, secondo il suo racconto, veniva spesso giustificato evocando proprio il modello Apple. Un tassello fondamentale per comprendere non soltanto cosa accadesse dentro Theranos, ma anche perché così tante persone abbiano continuato a credere in quella promessa.
Perché la storia di Elizabeth Holmes non è solo la storia di una frode. È la storia di un sistema che premiava il mito prima della verifica, la visione prima della prova e la capacità di raccontarsi prima di quella di dimostrare. E nella prima parte di Ombre emerge già una domanda destinata ad accompagnare tutto il caso: Theranos era un sogno tecnologico fallito o un inganno costruito fin dall’inizio? Le risposte, forse, iniziano proprio qui.
Non perdere ‘OMBRE – Il lato oscuro dei soldi’. Ogni mercoledì alle 8:30 il videopodcast è visibile sul canale YouTube e quello Spotify di Borsa&Finanza.








