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Oracle: boom cloud spinge al rialzo i conti. Titolo in rally

Oracle: boom cloud spinge al rialzo i conti. Titolo in rally

A Wall Street è un inizio di giornata euforico per il titolo Oracle in scia ai dati del quarto trimestre comunicati dalla società. Nello specifico i ricavi sono passati dai 10,7 miliardi di dollari dello scorso anno agli attuali 11,8 miliardi di dollari. A trainare la crescita è stato sia il settore dei servizi cloud e del supporto alle licenze balzato del 7% a 7,6 miliardi di dollari ma soprattutto i ricavi delle licenze cloud e on-premise che si sono attestati a 2,5 miliardi di dollari rispetto ai 2 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno.

In questo contesto l’utile operativo GAAP del quarto trimestre è sceso a 4,5 miliardi di dollari con un calo dell’1% mentre l’utile operativo non-GAAP è cresciuto del 3% a 5,6 miliardi di dollari.  Il margine operativo GAAP è stato del 38% mentre quello non-GAAP del 47%. L’utile netto GAAP si è attestato a 3,2 miliardi di dollari e l’utile netto non-GAAP a 4,2 miliardi di dollari. L’utile per azione GAAP del quarto trimestre è stato di 1,16 dollari, mentre l’utile per azione non-GAAP è stato di 1,54 dollari. Infine il flusso di cassa operativo è stato di 9,5 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi. Per quanto riguarda l’outlook la società prevede che la forte crescita delle vendite di cloud possa continuare anche per i prossimi trimestri.

 

Azioni Oracle: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere la struttura grafica del titolo. Il rimbalzo odierno del titolo Oracle (+10%), non cambia al momento quel trend ribassista partito sul finire del 2022 dai 105-106 dollari. Nel breve periodo per dare seguito al movimento in atto l’azione dovrebbe portarsi oltre le prime resistenze situate nei pressi dei 73 euro. Infatti una conferma sopra questi livelli, verrebbe letto come un primo segnale di forza aprendo la strada ad ulteriori recuperi in direzione dei 77-78 dollari e successivamente l’area degli 81,50-82 dollari.

Al contrario il mancato break delle prime resistenze aprirebbe le strada a nuove vendite con possibili ritorni per il titolo verso i 67 dollari e a seguire i minimi di ieri posti sui 63.70 dollari. Nel caso in cui si dovesse realizzare questa view importante sarebbe la sua tenuta per evitare ulteriori affondi in direzione dei minimi del 2021 situati sui 60 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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