PayPal: 4 ragioni dietro il ruolo attivo dell'azionista Elliott

PayPal: 4 ragioni dietro il ruolo attivo dell’azionista Elliott

PayPal: 4 ragioni per cui Elliott detiene una partecipazione

Elliott Management è azionista attivista di PayPal. Lo riferisce un’indiscrezione del Wall Street Journal, senza indicare a quanto ammonti la partecipazione dell’hedge fund da 50 miliardi di dollari. Questo cambia di molto lo scenario per una società che ha vissuto l’ultimo anno camminando sui carboni ardenti. Il colosso dei pagamenti online infatti ha visto la sua capitalizzazione di mercato sgonfiarsi sensibilmente nel tempo, passando da un picco di 350 miliardi di dollari del 2021 a meno di un terzo di quel valore.

Gli investitori si sono accaniti sulle azioni PayPal da quando la società a febbraio di quest’anno ha tagliato le previsioni degli utili 2022, comportando il più grande calo in un giorno (-25%) del titolo in Borsa mai registrato. Il passaggio dei consumatori dai negozi online a quelli fisici nell’era post-pandemica ha fatto il resto, riducendo notevolmente le entrate dell’azienda. Ad aprile, PayPal ha riportato utili del primo trimestre che includevano ricavi migliori del previsto, ma un calo dei profitti.

 

PayPal: ecco perché vi è l’interesse di Elliott

La presenza del fondo Elliott nel capitale di PayPal ha una rilevanza non da poco, in quando il gestore è visto come uno degli attivisti più insidiosi per la gestione delle società presso cui ha delle quote. Ma quali possono essere le ragioni per cui Elliott ha preso di mira proprio la multinazionale leader dei pagamenti?

Una prima motivazione potrebbe derivare dalla situazione finanziaria dell’azienda. PayPal ha circa 8 miliardi di dollari di liquidità e attività a breve; inoltre non è pressata da molto debito. Solitamente, quindi, gli attivisti sono attratti da quelle società che potrebbero allocare il capitale in maniera più aggressiva disponendo di buone risorse.

In secondo luogo, PayPal ha multipli interessanti. Attualmente le azioni sono scambiate a circa 19 volte gli utili a termine, ben al di sotto della media degli ultimi cinque a anni di 36 volte. Competitor come Visa e Mastercard ad esempio scambiano rispettivamente a 26 e 29 volte i guadagni attesi. Essendo una società orientata alla crescita, PayPal potrebbe ridurre nel tempo questo gap ed Elliott ne potrebbe trarre beneficio.

Una terza ragione passerebbe attraverso Pinterest. Elliott ha una partecipazione nella società di condivisione di foto, video e immagini. L’hedge fund potrebbe spingere Pinterest alla vendita e in tal caso uno dei candidati sarebbe proprio PayPal.

Infine, Elliott potrebbe essere interessato alla strategia relativa all’offerta di checkout online. A giudizio dell’analista Dan Doley di Mizuho Securities, il fondo attivista potrebbe sollecitare PayPal a concentrarsi maggiormente su questo servizio piuttosto che su altri progetti come quello sulle criptovalute.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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