Pensione luglio 2025 più ricca per alcuni pensionati. A partire dal prossimo mese è previsto un aumento degli importi dovuto al pagamento di una mensilità extra, un bonus aggiuntivo che va a rafforzare l’assegno di chi si trova in una fascia economica medio-bassa. Un’entrata in più attesa ogni anno con grande interesse, che spesso e volentieri rappresenta un’ancora di salvezza per chi vive con risorse limitate. Scopriamo quali sono le motivazioni sottostanti l’aumento dell’assegno pensionistico, a chi spetta e quali sono i nuovi importi di luglio 2025.
Perché la pensione di luglio 2025 aumenta
La ragione dell’aumento della pensione di luglio 2025 va ricercata nell’accredito della quattordicesima. A differenza della tredicesima, corrisposta a tutti i pensionati, la quattordicesima spetta solo a chi rientra in precisi parametri reddituali e anagrafici. Non si tratta di un aumento stabile della pensione, ma di un importo fisso determinato per legge, riconosciuto una volta l’anno.
La cifra varia in base a diversi fattori: livello di reddito, anni di contributi versati e tipologia di gestione previdenziale. Quest’anno l’importo resta invariato rispetto agli anni precedenti. Cambiano però i requisiti per ottenerlo, aggiornati in base all’adeguamento del trattamento minimo Inps, che ha registrato un leggero aumento. Le nuove soglie ridefiniscono chi potrà beneficiarne e con quali cifre.
Chi riceve la quattordicesima insieme alla pensione di luglio 2025
Il pagamento della quattordicesima è previsto nel cedolino pensione di luglio 2025 per tutti coloro che soddisfano i requisiti previsti. L’Inps provvede in automatico, senza necessità di fare domanda. Ma non tutti i pensionati ne hanno diritto. Il bonus è destinato esclusivamente a chi percepisce una pensione da una delle seguenti gestioni:
- lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria;
- gestioni speciali degli autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti);
- gestione separata;
- forme sostitutive dell’AGO;
- Fondo clero.
Rientrano tra i beneficiari anche:
- titolari di Assegno ordinario di invalidità;
- vedovi o vedove con pensione ai superstiti.
Restano esclusi:
- titolari di Assegno sociale o Pensione sociale;
- beneficiari di trattamenti assistenziali per invalidità civile;
- chi percepisce indennità sostitutiva tramite Ape Sociale.
Fondamentale il requisito anagrafico: bisogna aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 dicembre 2025. Chi raggiunge questa età entro luglio riceverà la quattordicesima nello stesso mese. Chi compie 64 anni tra agosto e dicembre, la riceverà a fine anno con importo proporzionato.
La soglia reddituale da rispettare è quella dei 15.688,40 euro annui, pari a due volte il trattamento minimo Inps (7.844,20 euro). Superata questa cifra, il diritto alla quattordicesima si riduce gradualmente fino ad annullarsi. Ai fini del calcolo del reddito vengono considerate tutte le entrate, con esclusione di:
- assegni familiari;
- indennità di accompagnamento;
- valore dell’abitazione principale;
- Tfr;
- arretrati una tantum;
- pensioni di guerra;
- indennità per ciechi parziali;
- indennità per sordomuti.
A chi spetta l’aumento e quali sono i nuovi importi di luglio
L’importo della quattordicesima erogata insieme alla pensione di luglio 2025 dipende da due elementi fondamentali: il reddito complessivo e gli anni di contribuzione. La distinzione è netta tra chi ha un reddito entro 1,5 volte il trattamento minimo e chi si colloca tra 1,5 e 2 volte.
Per redditi fino a 11.766,30 euro annui:
- lavoratori dipendenti con fino a 15 anni di contributi: 437 euro;
- dipendenti con 15-25 anni di contributi: 546 euro;
- dipendenti con oltre 25 anni di contributi: 655 euro;
- autonomi con fino a 18 anni di contributi: 437 euro;
- autonomi con 18-28 anni: 546 euro;
- autonomi con più di 28 anni: 655 euro.
Per redditi tra 11.766,31 e 15.688,40 euro annui:
- lavoratori dipendenti con fino a 15 anni di contributi: 336 euro;
- dipendenti con 15-25 anni: 420 euro;
- dipendenti con oltre 25 anni: 504 euro;
- autonomi con fino a 18 anni: 336 euro;
- autonomi con 18-28 anni: 420 euro;
- autonomi con oltre 28 anni: 504 euro.
Gli importi sono netti, non soggetti a tassazione, e riconosciuti in misura piena solo se i requisiti vengono rispettati per tutto il 2025. In caso contrario, l’importo si riduce proporzionalmente. Ad esempio, un pensionato che compie 64 anni a marzo riceverà 10/12 dell’importo intero.









