Pensioni e Quattordicesima 2026: a chi spetta, quando arriva e nuovi importi

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Ogni estate torna un appuntamento molto atteso dai pensionati italiani: la quattordicesima, una somma aggiuntiva che l’Inps riconosce a chi ha redditi medio-bassi e ha maturato una certa anzianità contributiva. Non è un bonus universale, né un aiuto assistenziale, ma un’integrazione pensata per sostenere chi percepisce pensioni più leggere e ha alle spalle una lunga vita lavorativa. Con l’avvicinarsi del 2026, cresce la curiosità su importi, requisiti e soprattutto sulle date di accredito, che variano in base all’età e alla situazione reddituale. Chi riceverà la quattordicesima nel 2026? Quando verrà pagata? E da cosa dipendono gli importi che possono arrivare fino a 655 euro?

 

In questo articolo:

 

  • A chi spetta la quattordicesima sulle pensioni nel 2026 e quali requisiti servono davvero
  • Importi della quattordicesima 2026: da cosa dipendono e come vengono calcolati
  • Quando arriva la quattordicesima sulle pensioni nel 2026 e cosa fare in caso di mancato accredito
 

A chi spetta la quattordicesima sulle pensioni nel 2026 e quali requisiti servono davvero

La quattordicesima, introdotta nel 2007 e ampliata nel 2017, è una somma aggiuntiva riconosciuta ai pensionati che hanno almeno 64 anni e percepiscono una pensione previdenziale. Questo significa che riguarda chi ha versato contributi durante la vita lavorativa, come i titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, reversibilità o invalidità contributiva. Restano invece esclusi coloro che ricevono prestazioni assistenziali, come assegno sociale o invalidità civile, perché non derivano da contributi versati.

Il requisito anagrafico è il primo elemento da considerare. Chi compie 64 anni entro il 31 luglio 2026 riceverà la somma con la mensilità di luglio. Chi invece raggiunge l’età richiesta nella seconda metà dell’anno dovrà attendere dicembre, quando l’Inps effettua un secondo accredito per i nuovi aventi diritto.

Il secondo requisito riguarda il reddito personale, non quello familiare. La quattordicesima spetta solo a chi ha un reddito annuo entro due volte il trattamento minimo Inps. Per il 2026, le soglie di riferimento sono due: fino a 11.931,08 euro e fino a 15.908,10 euro. La fascia di reddito determina anche l’importo spettante, insieme agli anni di contributi versati.

La somma aggiuntiva spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità, purché rispettino i requisiti di età e reddito. In questo caso, gli anni di contributi vengono calcolati sulla posizione del coniuge deceduto, proporzionati alla percentuale della pensione percepita.

 

Importi della quattordicesima 2026: da cosa dipendono e come vengono calcolati

Gli importi della quattordicesima non sono uguali per tutti, ma variano in base a due elementi fondamentali: il reddito personale e gli anni di contributi. Più lunga è la storia contributiva, maggiore sarà la somma riconosciuta. È un modo per valorizzare chi ha lavorato per molti anni e percepisce una pensione più bassa rispetto alla media.

Per chi ha un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo, gli importi previsti sono tre: 437 euro, 546 euro e 655 euro, a seconda dell’anzianità contributiva. La soglia più alta, quella da 655 euro, riguarda i lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi e gli autonomi con più di 28 anni.

Per chi invece rientra nella fascia tra 1,5 e 2 volte il minimo, gli importi sono più contenuti: 336 euro, 420 euro e 504 euro. Anche in questo caso, la differenza dipende dagli anni di contributi versati.

Gli autonomi hanno soglie contributive leggermente diverse, ma gli importi restano identici a quelli dei lavoratori dipendenti. La logica è sempre la stessa: premiare la durata della vita lavorativa e sostenere chi percepisce pensioni più basse.

Un aspetto importante è che la quattordicesima è netta, non tassata Irpef e non incide sul reddito ai fini fiscali o per altre agevolazioni. Questo la rende particolarmente vantaggiosa, perché l’importo che arriva sul cedolino è esattamente quello spettante, senza trattenute.

 

Quando arriva la quattordicesima sulle pensioni nel 2026 e cosa fare in caso di mancato accredito

La quattordicesima viene pagata in due momenti distinti dell’anno. Il primo è luglio 2026, quando l’Inps accredita automaticamente la somma ai pensionati che hanno già compiuto 64 anni o che raggiungono l’età richiesta entro il 31 luglio. Il secondo è dicembre 2026, riservato a chi compie 64 anni nella seconda metà dell’anno o va in pensione dopo luglio.

Il pagamento è automatico e compare nel cedolino con la voce “somma aggiuntiva”. Non è necessario presentare domanda, perché l’Inps utilizza i dati reddituali già presenti nei propri archivi. Tuttavia, può accadere che la quattordicesima non venga erogata anche se il pensionato ritiene di averne diritto. Le cause più frequenti sono dati reddituali non aggiornati o variazioni di reddito che non risultano ancora registrate.

In questi casi è possibile presentare una domanda di ricostituzione all’Inps, che permette di aggiornare i dati e ottenere la somma nei mesi successivi. È un passaggio semplice, spesso gestito tramite patronato, che consente di recuperare quanto spettante senza perdere l’importo.

La quattordicesima rappresenta un sostegno importante per molti pensionati, soprattutto in un periodo dell’anno in cui le spese tendono ad aumentare. Conoscere requisiti, importi e date di accredito permette di orientarsi con maggiore sicurezza e di verificare con precisione la propria posizione.

È taggato in:

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari