La sfacciata e irriverente meme coin Pepe ($PEPE), operante sulla blockchain di Ethereum, nasce dal personaggio che spopola sul web creato dal fumettista e autore di libri per l’infanzia Matt Furie, ovvero la rana antropomorfa con il corpo umanoide. Nonostante le polemiche legate all’utilizzo strumentale di Pepe the Frog, meme divenuto suo malgrado il simbolo di numerosi movimenti di estrema destra per diffondere messaggi di odio razziale in rete, la crypto è al terzo posto nella classifica (aggiornata a gennaio 2025) delle meme coin più grandi al mondo per market cap, dietro soltanto a Dogecoin e Shiba Inu. Un fenomeno tutto da analizzare e raccontare, aperto a sviluppi inediti per il futuro immediato.
Cos’è Pepe coin e come funziona
Sul sito ufficiale i creatori di Pepe presentano l’asset come the most memeable memecoin in existence. Nata nella primavera del 2023 su iniziativa di un fondatore tuttora anonimo, la meme coin più memeabile in circolazione è un token ERC-20 e un sentito omaggio alla buffa rana verde partorita dalla fervida fantasia di Furie (la prima volta è apparsa nel fumetto Boy’s Club del 2005) e diventata una delle immagini più diffuse sul web sotto forma di meme. Ciò che distingue Pepe da tutte le altre meme coin, oltre all’ampia comunità di appassionati e sostenitori, è un’identità immediatamente riconoscibile (slegata da cani paffuti e adorabili) e una politica di zero tasse sulle transazioni.
L’obiettivo di Pepe è make meme coins great again, citando lo slogan della prima e ormai storica campagna presidenziale di Donald Trump. A tale scopo, il lancio è avvenuto senza ICO o presale: sin dall’inizio la crypto è stata accessibile a tutti, a coin for the people. Pepe non ha una specifica utilità né garantisce ai possessori un ritorno: nasce semplicemente per divertimento e per cementare una community di fan. La sua fornitura circolante, che coincide con quella totale, è di 420.690.000.000.000 token (4:20 e 69 sono cifre significative nel mondo meme: il consumo di cannabis e la posizione del Kamasutra) e a ogni transazione ne viene bruciata una parte per generare una scarsità artificiale, sostenere il valore della moneta a lungo termine e supportare la deflazione.

Come comprare la crypto Pepe
Comprare Pepe è semplice: basta creare un wallet (su MetaMask, Coinbase, Trust Wallet, Ka.app o qualsiasi altra piattaforma), acquistare ETH, connettere il wallet al DEX Uniswap o ai diversi exchange e scambiare ETH con $PEPE. Non ci sono tasse (no taxes, no bullshit, confermano dalla casa) e i token LP inviati al pool di liquidità su Uniswap e bruciati ammontano al 93,1%. Il restante 6,9% è conservato in un portafoglio multi-firma che serve per bridge e future quotazioni e per conservare la liquidità sui diversi exchange. I fondatori della meme coin hanno aggiunto un sistema di redistribuzione per gli holder che premia tutti quei possessori che decidono di mantenere i token nel tempo.
La redistribuzione vuole incentivare gli appassionati detentori della moneta a non vendere, così da sostenerne la stabilità e la crescita del valore. Naturalmente, insieme alla sua natura speculativa intrinseca, Pepe non ha alcun impiego né scopo specifico: è semplicemente un asset digitale che rappresenta un fenomeno culturale, uno dei meme più virali su Internet. Investire su questa crypto diventandone possessori significa entrare nelle comunità di adoratori della rana più popolare del web e salvarla dall’oblio al quale l’aveva destinata Matt Furie, che nel 2017 ne ha celebrato il funerale per liberare la sua creatura dagli sfruttamenti politici dell’alt-right statunitense.
Il suo valore e l’ingresso nel mondo DeFi
Nel 2024 Pepe ha toccato il suo massimo storico di 0,000027 dollari: in un anno il suo valore è aumentato del 1000%, mentre dal lancio ha sfondato il tetto del 25.000%. La natura deflazionistica, il burning e l’assenza di una roadmap rende difficile il lavoro degli analisti sul suo futuro: nelle previsioni la meme coin è destinata a crescere, ma come per tutte queste criptovalute il mercato è altamente volatile e potrebbe subire significative fluttuazioni dei prezzi, dovute ai fattori più disparati e imprevedibili. Per fare un esempio: quando alla fine del 2024 Elon Musk ha cambiato il suo avatar su X mettendone uno a tema Pepe the Frog ribattezzato Kekius Maximus, con la rana vestita da generale romano nell’arena del Colosseo, la meme coin è aumentata del 12%.
Attualmente, oltre che su Uniswap, Pepe è disponibile su Binance, Bybit, Coinbase, Crypto.com, Kraken, Revolut, Robinhood e Upbit. Insieme all’ingresso sulle più rinomate piattaforme di exchange, la meme coin sta sviluppando l’integrazione nel settore della finanza decentralizzata con l’introduzione di funzionalità come il lending e lo staking e nel segmento dei progetti NFT con numerosi esempi di arte digitale associata alla sua icona. In prospettiva futura, un asset così community-driven potrebbe sfidare la mancanza di un uso pratico e consolidare la sua reputazione espandendo la sua utilità in applicazioni decentralizzate differenziate.









