Peter Lynch: ecco quando comprare e vendere azioni di società asset play

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Osservare attentamente il valore nascosto all’interno delle aziende era una delle prerogative di Peter Lynch quando si occupava di investimenti. Sulla base di questo lavoro, l’ex gestore del fondo Magellan di Fidelity identificava quelle che chiamava asset play. Si tratta di società il cui vero patrimonio non è pienamente riconosciuto dal mercato: liquidità, immobili, partecipazioni o altri beni possono costituire un tesoro non valorizzato. Conoscere questa caratteristica permetteva a Lynch di impostare strategie di acquisto e vendita basate sul riconoscimento del reale valore dell’azienda, piuttosto che sul solo andamento dei titoli sul mercato.

 

In questo articolo:

 

  • Peter Lynch: cosa intende per asset play
  • Quando comprare e vendere?

 

Peter Lynch: cosa intende per asset play

Gli asset play sono quelle società che, secondo Lynch, hanno enormi potenzialità che però il mercato non ha ancora realizzato. In sostanza, si tratta di aziende che dispongono di determinati asset il cui valore effettivo non è stato notato da analisti e investitori. Queste potenzialità possono essere, ad esempio, una grande liquidità, proprietà immobiliari, licenze particolari, crediti verso l’erario e molti altri elementi che aggiungono valore all’azienda.

Gli asset play si possono trovare in qualsiasi settore e persino in società in perdita. In quest’ultimo caso, se una società ha potenzialità di guadagno, quando ciò avviene non deve pagare le imposte grazie alle perdite portate a nuovo. Per individuare quelle attività che hanno un grande potenziale, Lynch ritiene che occorra studiare a fondo la società, in modo da cogliere ciò che non si vede a prima vista nei bilanci.

 

Quando comprare e vendere?

Non basta, ovviamente, scovare gli asset nascosti in una società per comprare le azioni. Secondo Lynch, è importante che non ci siano eccessive passività che riducono il valore delle attività. Non è facile riuscire ad accorgersi di tesori preziosi che altri non abbiano già individuato e sui quali abbiano già agito facendo salire il prezzo delle azioni.

Più agevole è il processo che porta alla vendita degli asset play. Lynch elenca alcune cause. Una è l’annuncio del management di emettere nuove azioni per finanziare la diversificazione del business. In secondo luogo, quando c’è una diminuzione dell’aliquota di imposta societaria che riduce sensibilmente il vantaggio fiscale delle perdite portate a nuovo. Infine, quando subentrano nel capitale azionario investitori istituzionali specializzati nel settore in cui si trovano gli asset nascosti.

In fondo, l’approccio agli asset play richiede pazienza e una certa capacità di andare controcorrente. Spesso il mercato impiega tempo prima di riconoscere il valore reale di un’azienda, ed è proprio in quell’attesa che si nasconde l’opportunità. Lynch invita a mantenere lucidità, senza farsi scoraggiare dall’apparente immobilismo del titolo. Quando però il valore emerge e viene finalmente incorporato nel prezzo, è proprio lì che l’investitore attento deve iniziare a valutare con freddezza se restare o incassare i risultati ottenuti.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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