Piazza Affari debole nel giorno della firma su fase uno. Giù Atlantia

PIAZZA AFFARI DEBOLE NEL GIORNO DELLA FIRMA SU FASE UNO. GIU’ ATLANTIA

atlantia

C’è attesa sul mercato per la firma sull’accordo di fase uno tra Cina e Usa che al momento non scalda il mercato. Piazza Affari indebolita da Atlantia e Ferragamo

 

Il giorno della firma della fase uno dell’accordo tra Usa e Cina non scalda i mercati che trattano sotto la parità con Piazza Affari debole insieme alle piazze europee oggetto di qualche realizzo, in assenza di ulteriori novità sul fronte commerciale, ad accezione di Londra che scambia in positivo.
Anche se la cerimonia ufficiale pone un tassello importante nei rapporti tra States e Repubblica Popolare, gli investitori già volgono lo sguardo all’orizzonte per comprendere quando inizieranno i negoziati per la ‘fase 2’, quella che dovrebbe ritrattare le tariffe tutt’ora in vigore e pari per gli Stati Uniti al 25% su ben 370 miliardi di merci cinesi, circa due terzi delle esportazioni totali provenienti dalla Cina. Inoltre i mercati accendono i riflettori sui conti del periodo settembre-dicembre 2019 delle aziende quotate, dopo che ieri a Wall Street e’ iniziata la stagione delle trimestrali.

Milano, dopo una partenza stabile, ha imboccato la strada del ribasso, tanto da segnare la performance peggiore d’Europa insieme alla borsa madrilena. Nel dettaglio, a due ore dall’avvio degli scambi, il Ftse Mib cede lo 0,37% a quota 28840 punti. Francoforte dopo la pubblicazione del Pil tedesco del 2019 ( 0,60% in linea con le attese ma in flessione rispetto all’1,5% dello scorso anno) è in calo dello 0,09%, Londra (+0,26%), Parigi (-0,01%) e Madrid (-0,46%).

piazza affari

Grafico Ftse Mib by TradingView

Lo spread e’ in lieve risalita a 158 punti con il rendimento del decennale italiano a 1,38% (-0,81%). Sul mercato valutario, l’euro compra dollaro a 1,1130 (ieri a 1,1126 dollari). Il petrolio e’ in calo: il wti, contratto con consegna a febbraio, cede lo 0,21% attestandosi a 58,03 dollari al barile mentre l’oro scambia a 1553 dollari l’oncia, in guadagno dello 0,46%.

spread 15 gennaio

Grafico Spread by TradingView

 

Atlantia, vicina la revoca concessioni autostradali

A Piazza Affari ,Atlantia, dopo un avvio positivo è il titolo peggiore del listino. Sulla societa’ pende la spada di Damocle della decisione governativa sulle concessioni autostradali e in borsa cede oggi il 2,28% intorno alle ore 10.50 e -4% complessivo nelle ultime quattro sedute, cioe’ dal downgrade di Fitch sul rating della holding a cui e’ seguito lunedi’ quello di S&P. Le indiscrezioni di stampa sembrano dare ormai per scontata la decisione del Governo Conte anche se restano le perplessita’ interne alla maggioranza e tra i tecnici del ministero del Tesoro. Secondo La Stampa la decisione poterebbe arrivare gia’ nel Consiglio dei ministri di venerdi’ o al massimo in quello successivo. “Nel caso il governo proceda con la revoca della concessione di Aspi si aprirebbe uno scenario di scontro legale fra Atlantia ed il governo che potrebbe essere molto lungo e con rischi significativi per Atlantia legati alla gestione del contenzioso stesso, alla definizione dell’indennizzo e alla situazione di liquidita’ di Aspi, alle garanzie di Atlantia rispetto ai bond holder di Aspi”, scrive Equita Sim. “La holding – spiega Il Sole 24 Ore – e’ garante di circa 2,1 miliardi di finanziamenti e di circa 3,8 miliardi di prestiti obbligazionari. Complessivamente si tratta di 5,5 miliardi che Atlantia potrebbe dover sborsare dall’oggi al domani” nel caso in cui dopo la revoca scattassero le richieste di rientro dall’esposizione da parte dei creditori. In un report di lunedi’, gli analisti di Ubs ammettono che e’ prevedibile una fase di tensione legata all’ammontare dell’indennizzo (che con il Milleproroghe verrebbe drasticamente ridotto rispetto ai 23 miliardi previsti inizialmente) e alla tempistica: l’esposizione finanziaria di Atlantia costituisce un rischio anche se gli altri asset in portafoglio (Adr, Abertis, Hocthief, Getlink) sono di grande valore, secondo il broker. A questo proposito, parlando con il Messaggero, il numero di Edizione Gianni Mion (la holding della famiglia Benetton che controlla Atlantia) ha confermato le procedure di ricerca di potenziali investitori per Aeroporti di Roma e per Telepass ma oltre a questo il manager ha parlato di “contatti con F2i”, il fondo infrastrutturale che potrebbe decidere di entrare nel capitale di Atlantia.

Acquisti e vendite

Perdono quota le azioni di Ferragamo (-2,23%) e Fiat (-1,23%). Acquisti, invece, su Banca Generali (+2,28%), Moncler (+2,77%) e Campari (+0,91%).

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Grafico Atlantia by TradingView

 

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