PIES Mutuo: cos’è e perché prestarvi attenzione
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PIES Mutuo: cos’è e perché prestarvi attenzione

PIES Mutuo: cos’è e perché prestarvi attenzione

Sicuramente il PIES, ossia il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato, è uno dei documenti più importanti da richiedere quando si sottoscrive un mutuo. A cosa serve questo documento? Ma soprattutto quali dati deve contenere, per essere compilato in maniera corretta?

Partiamo da una certezza: il PIES è un documento che gli istituti di credito e le banche sono costretti a consegnare ai propri clienti. Il prospetto deve arrivare nelle mani del diretto interessato prima che sottoscriva il mutuo. In un certo senso si può ritenere il PIES una sorta di riassunto, con il quale vengono elencate tutte le condizioni che regolamentano la concessione del mutuo. Il prospetto è suddiviso in quindici punti.

Nel PIES devono essere contenuti il nome della banca, le principali caratteristiche del mutuo, il numero delle rate, il TAN ed il TAEG. In altre parole è un prospetto che risponde ad una richiesta di maggiore trasparenza nel credito immobiliare. È stato richiesto direttamente dalla Comunità europea ed è stato percepito dall’Italia e dagli altri Paesi membri.

 

Quando deve essere consegnato il PIES

Le banche e gli istituti di credito sono obbligati a consegnare il PIES a tutti i clienti, o almeno a quelli che stanno sottoscrivendo un contratto di mutuo. La normativa non prevede una data entro la quale il documento debba essere consegnato, ma è previsto che debba essere sottoposto all’attenzione del contraente in maniera tempestiva. È importante, comunque, che il documento venga consegnato in tempo utile per poter valutare con attenzione le clausole del mutuo e, quindi, poterne accettare le clausole.

 

Cosa controllare nel PIES

Il PIES, essenzialmente, è composto da 15 punti, i quali sono identici ed uguali per ogni istituto di credito. Questa caratteristica permette ai clienti di paragonare due differenti offerte di mutuo. Il prospetto, oltre ai dati fondamentali necessari ad identificare il mutuo, deve contenere altre informazioni: tra queste vi sono quelle relative ai diritti del consumatore o i recapiti dell’ufficio reclami, al quale il cliente potrà rivolgersi per segnalare dei comportamenti scorretti.

La voce numero 10 è quella relativa alle opzioni flessibili: è necessario prestarle particolare attenzione, soprattutto se si sta sottoscrivendo un mutuo con tasso variabile. Da non dimenticare, inoltre, la voce che indica l’autorità competente in materia: indica, quindi, l’istituto di vigilanza che è coinvolto in caso di eventuali controversie.

Di particolare importanza, inoltre, sono il punto tre, che indica le condizioni generali del mutuo ed il punto quattro, nel quale vengono quantificati il TAN ed il TAEG, ossia il costo del prestito.

 

Quando deve contenere una tabella di ammortamento?

Il PIES deve essere messo a disposizione del cliente prima che sottoscriva il mutuo, in modo che il contraente possa avere sotto mano tutte le informazioni generali del contratto che sta procedendo a firmare. Dato che il cliente deve essere in grado di valutare dettagliatamente il prodotto che sta acquistando, il prospetto deve includere anche una tabella di ammortamento esemplificativa, nel caso in cui il mutuo sia a tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento. La tabella deve essere consegnata anche quando è previsto il rimborso differito degli interessi.

 

Quanto dura il PIES? I 7 giorni di validità

Uno dei nodi che orbitano intorno al PIES è la sua durata. Spesso e volentieri si sente dire o si legge su qualche sito internet che ha una validità di sette o dieci giorni. Impossibile chiarire questo dubbio con la legge: nel provvedimento del 30 settembre 2016, la Banca d’Italia – tra le tante disposizioni di trasparenza dei servizi bancari – non ha fatto alcun riferimento sulla durata del PIES. Questo vuoto normativo lascia ampio margine di manovra alle banche e agli istituti di credito, che possono applicare una qualsiasi scadenza alla propria offerta di mutuo. Deve necessariamente, però, indicare – insieme alle altre informazioni – anche per quanto tempo è valido il prospetto informativo.

Il provvedimento ufficiale della Banca d’Italia indica che, il periodo di validità del PIES, corrisponde al lasso di tempo nel quale la banca pratica le condizioni che in esso sono contenute. Questo significa, in estrema sintesi, che l’interpretazione della validità dei contratti e delle singole clausole, devono essere rimesse ai singoli rapporti che intercorrono tra il cliente e la banca.

La scadenza dell’offerta, quindi, deve essere indicata con estrema chiarezza. Il periodo di validità del PIES potrebbe non applicarsi al tasso d’interesse, nel caso in cui questo dovesse variare indipendentemente dalla volontà dello stesso istituto di credito.

 

Un fac-simile del prospetto

Sono quindici i punti che contraddistinguono il PIES. Ognuno di questi tratta un argomento ben preciso. Vediamo quali sono.

 

  1. soggetto che eroga il prestito: è in altre parole il nome dell’istituto di credito;
  2. intermediario del credito: nel caso in cui ci sia è l’eventuale mediatore;
  3. caratteristiche del mutuo: è dove sono indicati l’importo, la durata, il tipo di mutuo e il totale delle rate da versare;
  4. tasso di interesse ed altri costi: è dove vengono indicati il TAEG e le spese legate al finanziamento;
  5. numero e frequenza delle rate;
  6. importo delle rate;
  7. piano di ammortamento;
  8. obblighi supplementari: sono i vincoli da rispettare per il mantenimento delle condizioni dell’offerta;
  9. estinzione anticipata: devono essere elencati gli eventuali costi di questa operazione;
  10. opzioni flessibili: l’indicazione dei diritti del cliente, come la possibilità di modificare la durata del mutuo o sospendere temporaneamente il pagamento delle rate;
  11. altri diritti del mutuatario, tra cui rientra il periodo di riflessione, che risulta essere il tempo concesso al cliente per riflettere prima di sottoscrivere il mutuo;
  12. reclami: deve essere indicato come contattare l’Ufficio Reclami della banca per eventuale insoddisfazione del cliente;
  13. inosservanza degli obblighi previsti dal mutuo: ovvero l’indicazione delle conseguenze per il debitore nel caso in cui il cliente si trovasse in difficoltà nel rispettare i termini del contratto;
  14. informazioni supplementari: è, in altre parole, l’indicazione dei diritti del cliente ad avere anticipatamente una copia del testo contrattuale;
  15. autorità di vigilanza: indicazione dell’autorità di vigilanza, ovvero la Banca d’Italia e anche l’OAM, Organismo degli Agenti e Mediatori, in caso di presenza di un Consulente del credito.

 

AUTORE

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Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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