Pignoramento conto corrente, quando scatta e come scoprirlo

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Pignoramento conto corrente: una frase che fa tremare chiunque abbia debiti in sospeso. Sapere che un conto potrebbe essere bloccato per recuperare somme dovute non è certo rassicurante. Quando un creditore decide di agire, può infatti attivare la procedura prevista dalla legge per bloccare le somme presenti sul conto corrente.

Scoprire che le somme depositate non sono più disponibili è uno scenario che nessuno vorrebbe affrontare, non ci sono dubbi. Tuttavia, esistono modi per sapere in anticipo se un conto è a rischio pignoramento. Vediamo come funziona e quali azioni possono essere intraprese capire se si ha un conto pignorato.

 

 

Quando può essere pignorato un conto corrente

Prima di entrare nel merito dell’artico, andiamo a vedere in quali circostanze scatta il pignoramento. Il pignoramento del conto corrente avviene quando un creditore, stanco di aspettare il pagamento di un debito, decide di avvalersi della giustizia. L’articolo 543 del Codice di Procedura Civile disciplina questa procedura, che inizia solo dopo specifici avvisi formali.

Prima di procedere, il creditore deve notificare al debitore un titolo esecutivo, come una sentenza o un decreto ingiuntivo e l’atto di precetto. Se il debitore non risolve il debito entro i termini previsti, il creditore può notificare l’atto di pignoramento sia al debitore sia alla banca, che ha l’obbligo di bloccare le somme necessarie per saldare il credito.

La banca trattiene gli importi fino a copertura del debito, incluse spese legali e interessi. Se il saldo sul conto non è sufficiente, anche i successivi accrediti saranno congelati fino al raggiungimento dell’importo richiesto.

 

 

Che cos’è l’atto di precetto e perché è importante

Disciplinato dall’articolo 480 del Codice di Procedura Civile, il precetto è il documento con cui il creditore intima formalmente al debitore di pagare quanto dovuto entro dieci giorni. Un passaggio obbligatorio per procedere con il pignoramento.

Il precetto ha una validità di novanta giorni dalla notifica. Durante questo periodo, il creditore può avviare l’esecuzione forzata, inclusa la possibilità di pignorare il conto corrente. Se i novanta giorni trascorrono senza ulteriori azioni, il precetto perde efficacia e deve essere rinnovato.

Dunque, ricevere un precetto dovrebbe essere un segnale chiaro per agire rapidamente. Ignorare questa comunicazione può portare infatti al blocco delle somme presenti sul conto corrente, con tutte le conseguenze del caso.

 

 

Come scoprire se il conto corrente è stato pignorato

Secondo l’articolo 543 del Codice di Procedura Civile, il creditore deve notificare l’atto di pignoramento sia al debitore sia alla banca, che in questo caso viene definita “terzo”. La notifica può essere inviata tramite ufficiale giudiziario o per posta. In alcuni casi, la banca potrebbe venire a conoscenza del pignoramento prima del debitore.

Diverse sono le vie per capire se è in atto una procedura di pignoramento.

Se vi è il sospetto che un conto sia stato pignorato è possibile richiedere un estratto conto alla banca. Da questo documento si possono verificare eventuali blocchi. Se l’importo pignorato è inferiore al saldo disponibile, sarà visibile una riduzione del totale corrispondente alla somma pignorata, incrementata del 50% come margine di sicurezza. Se invece il saldo è inferiore alla cifra dovuta, l’intero importo sul conto sarà bloccato, inclusi gli accrediti futuri.

È importante considerare che, trascorsi più di novanta giorni dalla notifica del precetto senza ulteriori comunicazioni, il pignoramento non può essere avviato. Tuttavia, il creditore potrebbe notificare un nuovo precetto per procedere nuovamente.

Monitorare regolarmente l’estratto conto e tenere traccia delle notifiche ricevute è quindi fondamentale per prevenire problemi. La legge tutela i diritti del debitore: il creditore deve rispettare tutte le formalità previste dal Codice di Procedura Civile prima di agire.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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