Prestiti finanziari: 8 fattori da considerare quando si sceglie
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Prestiti finanziari: 8 fattori da considerare quando si sceglie

Prestiti finanziari: 8 fattori da considerare quando si sceglie

I motivi per richiedere prestiti finanziari sono molti. Nella vita di una persona spesso subentrano delle situazioni in cui occorre affrontare determinate spese senza avere fondi sufficienti per farvi fronte. I casi più comuni riguardano l’acquisto di una casa e di un’auto, ma vi sono anche spese importanti che comportano un esborso che può mettere in crisi le finanze personali, come quelle per un grande elettrodomestico, un televisore, un pc, un telefonino o di ospedalizzazioni. 

In tutte queste circostanze sovente si fa affidamento a un prestito personale concesso da un’istituzione finanziaria. Questa tipologia fa parte di una categoria di finanziamento che viene denominata prestito passivo o, secondo alcune concezioni accademiche, prestito cattivo. Il motivo è che comporta il pagamento di una serie di rate per una somma che non produce frutti. 

Poi esiste anche un prestito attivo, o buono, che viene acceso per ottenere profitti maggiori rispetto al costo dello stesso. Ad esempio l’acquisto di un immobile per investimento comporta un prestito attivo, in quanto il mutuo che si apre con una banca serve a effettuare una speculazione immobiliare ottenendo guadagni dall’operazione. Allo stesso modo un prestito ricevuto per investire sui mercati azionari ha lo scopo di ricevere dai titoli acquistati un rendimento maggiore rispetto all’interesse pagato.

 

Prestiti finanziari: gli 8 elementi da valutare prima di accedere a un prestito

A questo punto, prima di firmare un contratto di finanziamento con qualcuno è necessario effettuare una valutazione complessiva di quello che si sta per stipulare quando si chiedono i prestiti finanziari. Al riguardo esistono 8 fattori che dovranno essere presi in considerazione per fare un buon affare, vediamoli insieme.

 

Tasso d’interesse

La prima cosa che immediatamente viene osservata riguarda il tasso che grava sul prestito. Esistono diverse tipologie di tasso nei prestiti finanziari. Il TAN, ovvero il Tasso Annuo Nominale, consiste nell’aliquota che viene applicata sull’importo lordo del finanziamento per calcolare gli interessi dovuti e la quota di capitale in base al piano di ammortamento. Il TAEG invece rappresenta il Tasso Annuo Effettivo Globale e comprende anche tutti gli oneri associati al prestito, come ad esempio le spese di istruttoria, di apertura pratica e di incasso delle rate. 

Poi vi è da fare una distinzione tra tasso fisso e tasso variabile. Il primo non muta e viene determinato facendo riferimento agli indici Eurirs (Euro Interest Rate Swap), che rappresentano il tasso di interesse annuo medio applicato dalle banche europee alle operazioni di swap per durate superiori a un anno, ai quali andrà sommato uno spread stabilito dall’istituto di finanziamento. Il secondo varia in base all’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) o al tasso BCE, che va aggiunto allo spread.

 

Spese accessorie

Le spese accessorie sono tutti quegli oneri complementari alla quota di capitale che dovrà essere rimborsata e al pagamento periodico degli interessi. Quindi riguardano ad esempio le spese di istruttoria, apertura e chiusura della pratica, le spese di incasso e gestione della rata, le comunicazioni periodiche, l’eventuale copertura assicurativa dell’operazione, che è obbligatoria solo nella cessione del quinto, e l’imposta di bollo.

 

Totale del prestito

La somma totale che dovrà essere richiesta è molto importante, perché stabilisce sia quanto sarà il peso periodico della rata che bisognerà pagare e sia per quanto tempo il finanziamento durerà. Inoltre serve per comprendere quanto effettivamente si può attingere alle risorse proprie, in casi normali e in quelli di emergenza. Questo è da valutare soprattutto quando ad esempio la banca non copre interamente l’entità di una spesa che bisogna sostenere, che può riguardare l’acquisto di una casa o la ristrutturazione della stessa.

 

Rata periodica

La rata periodica da pagare, solitamente ogni mese, è composta dalla quota di capitale e dagli interessi stabiliti dal piano di ammortamento. L’importo della rata è fondamentale per determinare la sostenibilità del prestito, in rapporto al proprio reddito che si percepisce dal lavoro o da altre attività. Prima di concedere il finanziamento, l’erogatore valuta attentamente le fonti di reddito della persona che lo riceve, nonché altri debiti in corso, garanzie patrimoniali e quant’altro possa assicurare o mettere a repentaglio il rimborso di ogni rata. In questo contesto è molto importante la durata, perché più questa si allunga minore è il peso della cifra periodica da sborsare. Ad ogni modo l’ente finanziatore valuta un rapporto massimo del 30% tra la rata da pagare e il reddito percepito.

 

Piano di ammortamento

Il piano di ammortamento dei prestiti finanziari consiste nelle modalità attraverso le quali viene effettuato il rimborso del capitale e degli interessi alle scadenze convenute. Di norma viene attuato il cosiddetto ammortamento alla francese, con rate mensili di importo costante. Tuttavia, vi possono essere anche delle soluzioni più flessibili, ad esempio con l’ammortamento italiano che prevede una quota di capitale costante e rate variabili, oppure la possibilità di saltare una rata o di modificare in corso d’opera l’importo della stessa.

 

Tempistica nella concessione del prestito

Un altro aspetto essenziale che va considerato quando si chiede un prestito è la velocità di istruttoria e di erogazione dello stesso. A volte si ha necessità di avere il denaro in tempi molto stretti per far fronte alle proprie esigenze e non si ha la possibilità di aspettare molto prima che la somma venga messa a disposizione. Quindi in tal caso dare la priorità a istituti più lesti nelle pratiche anche pagando qualcosa in più potrebbe essere una buona soluzione.

 

Trasparenza nelle condizioni di prestito

Non sempre l’istituto che finanzia ha stabilito con estrema chiarezza e semplicità tutte le condizioni contrattuali del prestito, nascondendo sovente costi che alla firma del contratto si erano ignorati. Quindi questo è un elemento fondamentale da valutare prima di apporre qualunque sigillo, ovvero assicurarsi di aver compreso esattamente le clausole del documento per la propria sicurezza di non trovarsi di fronte a brutte sorprese.

 

Comparare diverse offerte

Spesso si tende a rivolgersi alla propria banca di fiducia per ottenere un prestito, proprio per una questione di comodità e sicurezza. In realtà questa non sempre è la soluzione migliore, anzi. È viceversa buona cosa effettuare uno screening tra le varie offerte sul mercato grazie ai canali come internet che permettono di accedere alle informazioni con facilità e in via immediata. A volte si possono trovare delle opportunità interessanti investendo del tempo nella ricerca.

 

 

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Redazione

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