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Richemont cede la maggioranza di Ynap. Titolo pronto al test delle resistenze?

Richemont cede la maggioranza di Ynat. Titolo pronto al test delle resistenze?

Tornano le operazioni straordinarie nel settore del lusso. A muoversi questa volta è Richemont: il gruppo svizzero ha firmato un accordo per cedere la maggioranza di Yoox Net-a-Porter. Nello specifico a comprare la società italiana di vendite d’alta gamma online sarà per il 47,7% Farfetch, piattaforma anglo-portoghese di vendita al dettaglio di moda online, e per il 3,2% Symphony Global, veicolo di investimento appartenente a Mohammed Alabbar.

Il completamento della fase iniziale dell’operazione tra Richemont e Farfetch sarà soggetto a una serie di condizioni, inclusa anche l’approvazione da parte dell’antitrust. La fase iniziale dovrebbe concludersi entro la fine del prossimo anno per dare spazio all’eventuale seconda e ultima fase dell’operazione, durante la quale è previsto che Farfetch aumenti la sua quota di proprietà del capitale sociale di Ynap al 100% attraverso un meccanismo di opzioni.

Con la vendita Richemont riceverà da Farfetch tra 53 e 58,5 milioni di azioni di classe A e, al quinto anniversario della transazione, 250 milioni di dollari. Con il passaggio a Farfetch Ynap non solo non avrà più debiti, ma godrà di una linea di credito fino a 450 milioni di dollari messa a disposizione da Richemont per i prossimi 10 anni.

Per quanto riguarda Mohammed Alabbar, l’acquisto della partecipazione in Ynap avverrà in cambio delle sue azioni nella joint venture con Ynap nella regione del Consiglio di cooperazione del Golfo. Ciò consentirà a Yoox-Net-a-Porter di assumere il pieno controllo delle sue attività nella regione.

 

Azioni Richemont: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come sta rispondendo l’azione Richemont quotata sul mercato svizzero. La fase correttiva innescatasi nella prima decade del mese di agosto, non ha al momento messo in un angolo il trend rialzista partito nel mese di luglio. Nel breve periodo l’eventuale break dei 116 franchi di quotazione dovrebbe far proseguire il movimento ascendente che avrebbe un primo target sui massimi di fine febbraio 2022 in area 125-126 franchi. Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciate alle spalle aumenterebbero le chance di ulteriori allunghi verso i 135 franchi.

Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con discese sotto i minimi di questa settimana situati sui 108,5 franchi. Infatti, l’eventuale rottura di questi sostegni spingerebbe l’azione verso i 105 franchi e successivamente sulla soglia psicologica dei 100 franchi. Fondamentale nel caso sarà la tenuta di quest’ultimo livello per evitare un ritorno verso i minimi di luglio a 93 franchi.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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