Robinhood: azioni crollano a Wall Street dopo trimestrale disastrosa
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Robinhood: azioni crollano a Wall Street dopo trimestrale disastrosa

Robinhood: azioni crollano a Wall Street dopo trimestrale disastrosa

Robinhood Markets affonda nella Borsa americana dopo i risultati trimestrali deludenti della società di trading online. Le azioni stanno perdendo il 9% durante le prime ore di contrattazione, il che si aggiunge a un passivo del 69% dal prezzo IPO di 38 dollari quando il broker è stato quotato a Wall Street nel mese di luglio 2021.

Recentemente Robinhood ha subito l’effetto tassi che ha colpito tutti i titoli tecnologici e che ha fatto allontanare gli investitori da quelle società che puntano sulla crescita e sull’innovazione tecnologica. Il broker aveva tratto grandi vantaggi durante l’era pandemica perché le persone si erano affollate sul trading, essendo costrette alla quarantena. Nella prima metà del 2021 poi ha sfruttato la sua posizione di forza allorché vi è stato il fenomeno delle meme stock e l’esplosione di criptovalute come Dogecoin, che hanno generato enormi flussi di denaro verso la piattaforma di Robinhood.

Lo slancio però non è stato mantenuto, via via che è aumentata la concorrenza di nomi come Fidelity Investments e BlackRock, i quali hanno fatto leva sulla riduzione delle commissioni per ottenere un vantaggio competitivo, e man mano che l’entusiasmo verso i titoli meme e le monete digitali si è raffreddato.

 

Robinhood: tutti i numeri della trimestrale

Il quarto trimestre 2021 ha rilevato una perdita di 423 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto ai 225 milioni di dollari previsti dal mercato. Le entrate di 363 milioni di dollari hanno registrato un incremento del 14% su base annua, ma sono state inferiori a quelle stimate dagli analisti di 376 milioni di dollari. Se si estendono le rilevazioni a tutto l’anno, Robinhood ha visto salire gli introiti dell’89% a 1,82 miliardi di dollari, in confronto al 2020 dove il fatturato era stato di 959 milioni di dollari. L’azienda però ha registrato una perdita netta di 3,7 miliardi di dollari.

La società spiega questi risultati deludenti con il calo del 35% delle entrate da trading azionario nel quarto trimestre, passate da 80 a 52 milioni di dollari. Questo ha compensato in negativo l’aumento del trading delle opzioni che ha visto ricavi in crescita del 14% a 163 milioni di dollari.

Il numero dei clienti è aumentato nel quarto trimestre di 300 mila unità, dopo una diminuzione di 100 mila nel terzo, chiudendo l’anno con 22,7 milioni di conti all’attivo rispetto ai 12,5 milioni del 2020. Il problema è che è sceso il numero degli utenti attivi da 18,9 a 17,3 milioni, con un’entrata media per utente che si è abbassata da 65 a 64 dollari.

 

Outlook: cosa aspettarsi dal futuro

Ciò che ha fatto peggiorare l’umore degli investitori attiene anche alle prospettive per il prossimo trimestre. L’intermediario ha abbassato le aspettative di fatturato a meno di 340 milioni di dollari, con un calo quindi del 35%. Robinhood però ha avvertito che la proiezione potrebbe essere addirittura troppo ottimistica perché presuppone un miglioramento incrementale dei volumi di scambio rispetto a quanto visto finora.

Ad ogni modo Jason Warnick, Chief Financial Officer dell’azienda, ha affermato che l’attività di trading negli ultimi giorni è aumentata. Inoltre, ha dichiarato che il broker ha in programma il lancio di alcuni strumenti d’investimento orientati al lungo termine, oltre all’introduzione di conti pensionistici fiscalmente agevolati entro la metà dell’anno e alla possibilità di espandersi nel settore delle criptovalute.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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