Roland Garros 2026, montepremi da record: quanto guadagna il vincitore

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È un montepremi da record quello messo in palio per Roland Garros 2026, la 124esima edizione del più prestigioso torneo di tennis sulla terra rossa. In scena dal 18 maggio al 7 giugno, l’evento parigino ha incrementato la sua dotation del 9,53% (+5,4 milioni) rispetto al 2025, quando aveva toccato quota 56,352 milioni di euro. Considerando anche la fase delle qualificazioni, l’organizzazione fa sapere in una nota che l’aumento complessivo è del 12,9%.

Il montepremi del tabellone principale del singolare è aumentato del 10,1%, così come è stato fatto uno sforzo notevole per ampliare la dotation per i primi tre turni, con incrementi che vanno dall’11,11% all’11,54%. L’obiettivo degli organizzatori della Fédération française de tennis è “aiutare al meglio i giocatori che hanno più bisogno di un reddito per finanziare la loro stagione e mantenere le proprie attività”.

 

In questo articolo:

 

  • Roland Garros 2026, il montepremi cresce del 9,5%
  • Quanto guadagna il vincitore (e la vincitrice) del torneo
  • La protesta dei top ten maschile e femminile

 

Roland Garros 2026, il montepremi cresce del 9,5%

L’edizione 2026 di Roland Garros offrirà un montepremi totale di 61,723 milioni di euro. Nel tabellone principale del singolare, sia maschile che femminile, il secondo atto del Grande Slam ha cercato di premiare in modo omogeneo tutti i turni, con incrementi che vanno dal 6,82% al 9,80% rispetto all’edizione del 2025. Anche nei tornei di doppio, l’aumento è del 3,90% rispetto all’anno scorso.

L’importo complessivo del montepremi comprende il premio in denaro del Trophée des Légendes by Emirates (il torneo d’esibizione che vede protagonisti ex campioni e glorie del passato) e le indennità giornaliere di soggiorno. In aggiunta, il budget totale destinato al tennis in carrozzina maschile e femminile e alla categoria quad (dove uomini e donne gareggiano nella stessa competizione) ammonta a 1,02 milioni, con un incremento del 14,55%.

Nonostante l’aumento di 5,4 milioni di euro, il montepremi di Roland Garros resta inferiore a quelli degli altri tornei del Grande Slam. Il prize money più ricco rimane quello dello US Open, pari a 90 milioni di dollari con 5 milioni destinati a chi vince il trofeo griffato Tiffany. L’Australian Open di quest’anno si è fermato a quota 111,5 milioni di dollari australiani (circa 67,85 milioni di euro), mentre Wimbledon l’anno scorso ha messo in palio 53,5 milioni di sterline, con 3 milioni di sterline per il vincitore e per la vincitrice.

 

Quanto guadagna il vincitore (e la vincitrice) del torneo

Dal 2007, l’Open di Francia ha raggiunto la parità salariale tra uomini e donne, annullando completamente il divario di genere: il montepremi è lo stesso per i giocatori e le giocatrici. Il vincitore e la vincitrice dei tornei singolari di Roland Garros 2026 portano a casa un cash prize di 2,8 milioni di euro, in crescita di 250.000 euro rispetto ai 2,55 milioni di euro del 2025.

I premi crescono anche nel doppio. I vincitori e le vincitrici guadagnano 600.000 euro, quindi 300.000 euro a testa. In questo caso, l’incremento è minimo: +10.000 euro sui 590.000 euro del 2025. Nel doppio misto, presente nel programma del torneo fin dalla sua apertura internazionale nel 1925, non ci sono aumenti rispetto all’anno passato: i vainqueurs conquistano 122.000 euro, per 61.000 euro ciascuno.

Ecco nel dettaglio i guadagni destinati a tennisti e tenniste per le qualificazioni e per singolo turno, sia del main draw (il tabellone principale del torneo) che del tennis in carrozzina e della categoria quad.

 

Singolare maschile e femminile:

 

  • Vincitore/vincitrice: 2.800.000 euro;
  • Finalista: 1.400.000 euro;
  • Semifinalista: 750.000 euro;
  • Quarti di finale: 470.000 euro;
  • Ottavi di finale: 285.000 euro;
  • Terzo turno: 187.000 euro;
  • Secondo turno: 130.000 euro;
  • Primo turno: 87.000 euro.

 

Qualificazioni (singolare maschile e femminile):

 

  • Perdente del terzo turno: 48.000 euro;
  • Perdente del secondo turno: 33.000 euro;
  • Perdente del primo turno: 24.000 euro.

 

Doppio maschile e femminile (per coppia):

 

  • Vincitori/vincitrici: 600.000 euro;
  • Finalisti/finaliste: 300.000 euro;
  • Semifinalisti/semifinaliste: 150.000 euro;
  • Quarti di finale: 82.000 euro;
  • Ottavi di finale: 45.000 euro;
  • Secondo turno: 29.000 euro;
  • Primo turno: 19.000 euro.

 

Doppio misto (per coppia):

 

  • Vincitori: 122.000 euro;
  • Finalisti: 61.000 euro;
  • Semifinalisti: 31.000 euro;
  • Quarti di finale: 17.500 euro;
  • Secondo turno: 10.000 euro;
  • Primo turno: 5.000 euro.

 

Tennis in carrozzina – singolare maschile e femminile:

 

  • Vincitore/vincitrice: 68.000 euro;
  • Finalista: 35.000 euro;
  • Semifinalista: 24.000 euro;
  • Quarti di finale: 15.000 euro;
  • Ottavi di finale: 11.000 euro.

 

Tennis in carrozzina – doppio maschile e femminile:

 

  • Vincitori/vincitrici: 22.000 euro;
  • Finalisti/finaliste: 12.000 euro;
  • Semifinalisti/semifinaliste: 9.000 euro;
  • Quarti di finale: 6.000 euro.

 

Categoria quad – singolare:

 

  • Vincitore/vincitrice: 68.000 euro;
  • Finalista: 35.000 euro;
  • Semifinalista: 24.000 euro;
  • Quarti di finale: 15.000 euro.

 

Categoria quad – doppio:

 

  • Vincitori: 25.000 euro;
  • Finalisti: 12.500 euro;
  • Semifinalisti: 10.000 euro.

 

La protesta dei top ten maschile e femminile

Ai tennisti e alle tenniste è destinato il 15% dei ricavi complessivi in tornei del Grande Slam come Roland Garros, mentre per gli eventi Atp e Wta la quota è del 22%. I giocatori e le giocatrici considerano premi del genere troppo bassi se comparati alle entrate crescenti degli Slam stessi. È per questa ragione che i primi dieci del mondo tra maschile e femminile hanno inviato una lettera aperta all’organizzazione dell’Open di Francia per chiedere di portare al 22% la percentuale destinata ai premi: una distribuzione richiesta per tutti e quattro i tornei del Grande Slam.

“Mentre il Roland Garros registra entrate record, i giocatori riceveranno una quota in calo del valore che contribuiscono a creare – si legge nella lettera –. Non si fa nulla per affrontare i problemi strutturali che i tennisti hanno costantemente e ragionevolmente sollevato nell’ultimo anno. Non c’è stato alcun impegno sul benessere dei giocatori e nessun progresso verso l’istituzione di un meccanismo formale per la consultazione dei tennisti nell’ambito del processo decisionale del Grande Slam”.

“Laddove altri importanti sport internazionali stanno modernizzando la loro governance, coinvolgendo le parti interessate e costruendo valore a lungo termine, gli Slam rimangono resistenti al cambiamento – conclude la lettera –. I giocatori non vengono consultati e la continua mancanza di investimenti nel benessere dei giocatori riflettono un sistema che non rappresenta adeguatamente gli interessi di coloro che sono centrali per il successo del nostro sport”.

La risposta della Fédération française de tennis non è tardata ad arrivare. Nonostante sia stata agitata la minaccia del boicottaggio, la Federazione francese ha replicato sottolineando che le entrate generate da Roland Garros sono reinvestite sia nel torneo che nello sviluppo del tennis a livello di base. Inoltre, la Fft ha ricordato gli investimenti fatti per ristrutturare l’impianto: per riqualificare il Philippe-Chatrier, costruire il nuovo Simonne-Mathieu e ammodernare i campi del torneo, sono stati spesi tra i 340 e i 400 milioni di euro.

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Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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