Le azioni Samsung Electronics hanno chiuso in deciso rialzo la prima seduta settimanale alla Borsa di Seul, dopo che un tribunale sudcoreano ha accolto parzialmente la richiesta dell’azienda di un’ingiunzione nei confronti del sindacato, per garantire che eventuali scioperi non interrompano la produzione. Oggi sono ripartiti i colloqui tra Samsung e i rappresentanti dei lavoratori per scongiurare un’astensione dal lavoro di 18 giorni da parte di oltre 45 mila dipendenti, prevista a partire da giovedì prossimo. La scorsa settimana le trattative sono fallite, ma ora è il governo della Corea del Sud a essere sceso in campo, preoccupato che lo sciopero possa colpire l’economia del paese e interrompere la catena di approvvigionamento globale. Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha dichiarato sui social media che i diritti di gestione aziendale dovrebbero essere rispettati tanto quanto i diritti dei lavoratori. Questa presa di posizione di Seul, che in questa vicenda svolge il ruolo di mediatore, ha contribuito a sostenere il rally del titolo Samsung, salito del 3,88% al termine della sessione odierna.
In questo articolo:
- Samsung Electronics: il sindacato andrà avanti con lo sciopero?
- Le preoccupazioni di Samsung Electronics
- Le azioni in Borsa
Samsung Electronics: il sindacato andrà avanti con lo sciopero?
Il tribunale ha stabilito che un eventuale sciopero non dovrà causare il deterioramento dei materiali utilizzati nella produzione, mentre le operazioni legate alla sicurezza e alla prevenzione dei danni ai prodotti dovranno essere mantenute a livelli normali. Qualora l’ordinanza non venga rispettata, le organizzazioni sindacali rischiano multe da 100 milioni di won al giorno, pari a circa 72 mila dollari, mentre i leader sindacali potrebbero essere sanzionati con multe fino a 10 milioni di won al giorno. Questo potrebbe rappresentare un importante freno per l’operatività del sindacato, che tuttavia ha dichiarato in un comunicato la propria intenzione di procedere con lo sciopero se i colloqui non porteranno a un accordo.
Le trattative non sono semplici. I sindacati chiedono un aumento dei bonus di performance equivalenti al 15% del profitto operativo di Samsung, oltre alla rimozione del tetto ai bonus. L’azienda, però, non intende incrementare eccessivamente i costi aziendali, soprattutto ora che la leadership nei chip di memoria ha portato negli ultimi mesi a profitti record. Per questo motivo, ha offerto premi di performance fino al 10% dell’utile operativo e un pacchetto di compensi una tantum.
Secondo il presidente Lee Jae Myung, per giunta ex avvocato per i diritti civili e considerato vicino ai sindacati, è giusto che i lavoratori ricevano una retribuzione equa per il loro lavoro, ma anche gli azionisti, che si assumono rischi e perdite attraverso gli investimenti, meritano una quota dei profitti aziendali. Anche il primo ministro sudcoreano, Kim Min-seok, è intervenuto sulla questione, dichiarando domenica che, in caso di emergenza, si potrebbe ricorrere a un arbitrato per evitare lo sciopero. L’arbitrato d’emergenza può essere disposto dal ministro del Lavoro qualora ritenga che una controversia possa danneggiare l’economia del Paese, vietando qualsiasi azione sindacale per 30 giorni. In effetti, l’economia sudcoreana rischia di subire un duro colpo, considerando che Samsung rappresenta circa un quarto delle esportazioni della nazione. Tuttavia, il sindacato ha dichiarato in un comunicato che non cederà a queste pressioni e che, di conseguenza, non accetterà un accordo salariale meno favorevole per i lavoratori.
Le preoccupazioni di Samsung Electronics
Samsung Electronics teme un crollo del fatturato qualora l’adesione dei lavoratori allo sciopero fosse elevata. Il sindacato ha stimato che un’assenza di 18 giorni dal lavoro potrebbe costare all’azienda circa 30 mila miliardi di won, equivalenti a circa 20 miliardi di dollari. Inoltre, la società ha fatto proprie alcune preoccupazioni espresse da clienti strategici come Nvidia. Secondo quanto riportato dai media, alcuni clienti avrebbero indicato la possibilità di sospendere temporaneamente l’accettazione delle spedizioni durante uno sciopero, poiché non sarebbero in grado di garantire la qualità dei prodotti.
Le azioni in Borsa
Le azioni Samsung Electronics alla Borsa di Seul hanno intrapreso una cavalcata impressionante negli ultimi anni. Solo quest’anno, il titolo ha più che raddoppiato il proprio valore di mercato. Molti investitori si chiedono se sia ancora il caso di acquistare dopo una corsa così marcata, ma allo stesso tempo non vorrebbero perdere il treno di ulteriori rialzi. Un supporto in tal senso arriva dal fair value di Forecaster.biz, calcolato sulla base di quattro parametri chiave: Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales. Attualmente, il valore equo di Samsung risulta pari a 254.810 won per azione, inferiore del 12,83% rispetto al prezzo di mercato di 282.000 won. Di conseguenza, il titolo appare sopravvalutato.









