Le scadenze fiscali febbraio 2026 rappresentano un passaggio fondamentale per imprese, professionisti e studi contabili. Nonostante il mese sia più breve, il calendario concentra una serie di adempimenti che richiedono precisione e una pianificazione attenta. L’assenza di grandi novità normative può far pensare a un periodo più leggero, ma in realtà proprio la routine può diventare insidiosa, perché il carico operativo resta elevato e distribuito su date che non lasciano margini di errore.
Il mese ruota attorno a tre appuntamenti principali: ma quali sono le scadenze più rilevanti? Quali adempimenti richiedono maggiore attenzione? E come organizzare il lavoro per affrontare il mese senza imprevisti?
In questo articolo:
- 16 febbraio 2026: il fulcro dei versamenti fiscali e contributivi
- 25 febbraio 2026: Intrastat e operazioni intracomunitarie
- 28 febbraio 2026: adempimenti di fine mese tra lavoro e ammortizzatori social
16 febbraio 2026: il fulcro delle scadenze fiscali del mese
Il 16 febbraio è la data più impegnativa del mese e coinvolge praticamente tutti i contribuenti. È il momento in cui si concentrano i versamenti fiscali e contributivi, rendendolo un vero banco di prova per la gestione amministrativa.
Il primo adempimento riguarda la liquidazione Iva mensile relativa alle operazioni di gennaio. I contribuenti con periodicità mensile devono verificare la correttezza delle registrazioni e procedere al versamento tramite modello F24. Accanto all’Iva si collocano le ritenute operate dai sostituti d’imposta su lavoro dipendente, autonomo, provvigioni e redditi di capitale. È un passaggio che richiede un coordinamento stretto tra contabilità e paghe, perché eventuali errori possono generare sanzioni o ritardi.
Il 16 febbraio è anche la data dei contributi Inps relativi alle retribuzioni del mese precedente. I datori di lavoro devono assicurarsi che i cedolini siano stati elaborati correttamente, mentre i committenti che si avvalgono di collaboratori iscritti alla Gestione Separata devono versare i contributi sui compensi erogati. A ciò si aggiungono imposte particolari come l’imposta sostitutiva sui premi di risultato, la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie e le ritenute sulle locazioni brevi operate dagli intermediari digitali.
Per affrontare questa giornata senza imprevisti è utile anticipare alcune attività, come la chiusura delle presenze e la verifica degli F24. Una revisione finale prima dell’invio permette di evitare errori che, in un mese così denso, possono avere ripercussioni anche sulle scadenze successive.
25 febbraio 2026: Intrastat e operazioni con l’estero
Il 25 febbraio è dedicato alla presentazione degli elenchi Intrastat mensili relativi alle operazioni intracomunitarie di gennaio. Anche se la trasmissione dei modelli Intra è ormai una procedura consolidata, la complessità non risiede nell’invio, ma nella qualità dei dati riportati.
Le imprese che operano con partner europei devono verificare la corretta classificazione delle operazioni, distinguendo con precisione tra beni e servizi. È fondamentale anche l’allineamento con la fatturazione elettronica, perché eventuali discrepanze possono generare controlli o richieste di chiarimento. Un altro aspetto da monitorare riguarda le anagrafiche dei partner comunitari: un numero di partita Iva non aggiornato o non valido può compromettere la corretta compilazione del modello.
Per le Pmi che lavorano stabilmente con l’estero, febbraio rappresenta un momento utile per rivedere le procedure interne. Un controllo preventivo delle operazioni intra, una verifica delle registrazioni contabili e un confronto con i dati della fatturazione elettronica permettono di evitare errori che potrebbero ripercuotersi nei mesi successivi.
28 febbraio 2026: lavoro, ammortizzatori sociali e adempimenti di fine mese
La chiusura del mese porta con sé adempimenti legati principalmente al lavoro dipendente. Entro il 28 febbraio 2026 i datori di lavoro devono completare le registrazioni sul Libro Unico del Lavoro relative al periodo di paga di gennaio. È un passaggio che richiede precisione, perché il LUL rappresenta uno dei documenti più importanti in caso di controlli ispettivi.
Parallelamente, le imprese che hanno avuto accesso alla Cassa Integrazione per eventi non evitabili devono presentare all’INPS le domande relative agli eventi verificatisi nel mese di gennaio. La tempestività è fondamentale, perché la normativa prevede termini stringenti e la mancata presentazione può compromettere il diritto al trattamento.
Il 28 febbraio è anche il momento ideale per verificare eventuali comunicazioni periodiche in scadenza, come quelle legate alle liquidazioni IVA trimestrali o alle attività di fine mese che riguardano la gestione del personale. Una pianificazione attenta permette di evitare sovrapposizioni e di distribuire il carico di lavoro in modo più equilibrato.









