Snap crolla a Wall Street dopo dati trimestrali, azioni verso nuovi minimi?
Cerca
Close this search box.

Snap crolla a Wall Street dopo dati trimestrali, azioni verso nuovi minimi?

Snap crolla a Wall Street dopo dati trimestrali, azioni verso nuovi minimi?

Dopo l’allarme lanciato nel mese di maggio, Snap chiude il secondo trimestre dell’anno con ricavi in aumento di solo il 13% attestandosi a 1,11 miliardi di dollari. Questi dati sono sotto sia rispetto alle attese della società, che erano poste a 1,18 miliardi di dollari, che sotto il consenso degli analisti che li vedevano a 1,14 miliardi di dollari. Con un’economia in rallentamento ed una concorrenza sempre più agguerrita, con Tik Tok in prima fila, la società ha visto nel periodo aprile-giugno 2022 una perdita netta superiore ai 420 milioni di dollari e soprattutto, innervosendo ulteriormente il mercato, non ha fornito le indicazioni sul trimestre in corso.

In questo contesto e seguendo quello che stanno facendo altre società statunitensi, il social media ha deciso non solo di rallentare le assunzioni, per fronteggiare la pressione sui prezzi della pubblicità superiore alle aspettative, ma anche di cercare nuove fonti di reddito. Per quanto riguarda gli utenti giornalieri attivi questi sono passati dai 284 milioni agli attuali 347 milioni, battendo le attese del mercato che erano ferme a 344 milioni di utenti.

 

Azioni Snap: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come a Wall Street il titolo potrebbe rispondere dopo questi dati. Dopo aver perso oltre il 65% nei primi 7 mesi del 2022, l’inizio della seduta odierna dovrebbe essere all’insegna del sell-off per il titolo Snap atteso in ribasso di oltre il 30% con le quotazioni che dovrebbero scendere sui minimi annuali nei pressi degli 11 dollari. Questo movimento andrebbe ad indebolire ulteriormente la struttura grafica dell’azione, che a quel punto potrebbe vedere aumentare un ritorno dei prezzi verso i minimi del marzo 2020 posizionati in area 8 dollari. In questo contesto eventuali rimbalzi che dovessero rimanere sotto gli 11,90 dollari, potrebbero rappresentare delle occasioni per aprire posizioni short.

Al contrario un segnale di ottimismo giungerebbe solo con la ripresa dei livelli sopra segnalati. Infatti con il break degli ex supporti posti in area 11,90 dollari, il titolo potrebbe innescare un recupero che avrebbe un primo target sugli 11,90 dollari e successivamente i 15,35-15,40 euro. Per inviare però un vero e proprio segnale di forza i prezzi dovrebbero spingersi oltre la soglia dei 16 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 2 mesi.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *