Tra gli strumenti che le banche adottano per ridurre il rischio dei propri asset in portafoglio vi sono i Significant risk transfer (SRT), introdotti negli anni ’90. La gamma di operazioni che comprendono si è rivelata preziosa per gestire le posizioni rischiose, coinvolgendo terzi investitori come fondi di credito privato e singoli operatori di mercato.
L’attrattività di questi asset è nel fatto che gli investitori usufruiscono di garanzie determinate dall’attività sottostante, oltre che di rendimenti allettanti. Grazie agli SRT, le banche fanno circolare il denaro nell’economia, favorendo il credito alle famiglie e alle imprese, il che ha un impatto sull’economia reale. In sostanza, gli SRT, molto comuni in Europa e negli Stati Uniti, sono considerati una soluzione sicura ed efficiente per gestire il rischio di credito, ottimizzare l’impiego del capitale e migliorare la stabilità del sistema bancario.
SRT: cosa sono
Gli SRT sono attività che comportano la condivisione del rischio di credito di un portafoglio prestiti di una banca con soggetti terzi non bancari come compagnie assicurative, fondi pensione e fondi di investimento. In pratica, una banca sottoscrive un contratto con uno di questi soggetti che sostengono una quota del rischio di credito in cambio di un tasso di interesse. L’investitore si impegna a coprire le perdite fino a una certa soglia negoziata, che può variare in base alla transazione e alla nazione in cui il contratto viene stipulato.
Ad esempio, le banche statunitensi hanno una copertura fino al 12,5%. Una volta che gli SRT vengono strutturati correttamente, le autorità di regolamentazione permettono alle banche di alleggerire i prestiti trasferendo il rischio di credito all’investitore. In questo modo, il fattore di ponderazione del rischio originario viene sostituito con un fattore di ponderazione di rischio inferiore.
SRT: i rischi coperti e le conseguenze delle perdite
Gli SRT coprono tutti gli eventi di insolvenza che potrebbero portare a perdite nel portafoglio prestiti. Tra questi eventi si configurano: il fallimento, il mancato pagamento e la ristrutturazione del finanziamento. Se un prestito compreso nel portafoglio subisce un default, a quel punto la banca deve immediatamente informare l’investitore, svalutando la tranche protetta per la perdita realizzata che viene subita dall’investitore. Dopodiché i pagamenti degli interessi dell’istituto di credito verranno effettuati sulla base di un nozionale più piccolo.
Un problema può nascere dall’accertamento definitivo della perdita. A volte potrebbero volerci anni per determinare il passivo finale; per questo motivo gli SRT incorporano le perdite stimate. Se poi la perdita realizzata differisce da quella stimata, si verifica il true up, ossia un saldo, che uno dei contraenti dovrà corrispondere alla controparte. Ad esempio, se la perdita effettiva è superiore a quella prevista, l’investitore dovrà sostenere la differenza. In caso contrario, è la banca a dover subire le conseguenze del divario.
SRT: il rinnovo del portafoglio
Gli SRT possono essere strutturati in modo che, una volta che alcuni prestiti nel portafoglio maturano, la banca ne possa aggiungere di nuovi sulla base dei criteri di ammissibilità concordati. Tra questi, il più comune è la provenienza dallo stesso portafoglio e le medesime caratteristiche. In buona sostanza, se un prestito societario giunge a scadenza, deve essere sostituito da un altro prestito aziendale che abbia la stessa qualità creditizia. Con l’evoluzione del portafoglio durante il periodo di rifornimento, le banche possono mantenere la stessa quantità di protezione dalle perdite.
La differenza con le cartolarizzazioni
Gli SRT sono una forma di cartolarizzazione con il fulcro dell’operazione costituito dal trasferimento del rischio di credito. A differenza delle cartolarizzazioni tradizionali, però, questi strumenti differiscono perché possono non coinvolgere una società veicolo e nemmeno comportare un’emissione di titoli. Tale flessibilità implica che qualsiasi classe di attività può essere accolta.
Vantaggi
Gran parte dei vantaggi possono essere estrapolati dall’esposizione del testo. Di seguito ecco un riepilogo:
- trasferimento del rischio di credito delle banche;
- liberazione di capitale per erogare nuovi finanziamenti a famiglie e imprese;
- diversificazione dei portafogli da parte degli investitori e miglioramento dei rendimenti;
· flessibilità nell’utilizzo dello strumento.








