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Stablecoin: il Giappone approva una legge per tutelare gli investitori

Stablecoin: il Giappone approva una legge per tutelare gli investitori

Il Giappone ha approvato una legge che mira a garantire una maggiore protezione per gli investitori in stablecoin, le criptovalute che dovrebbero garantire una maggiore stabilità delle quotazioni rispetto al Bitcoin, che stanno però attraversando un momento travagliato. In particolare dopo il disastro di TerraUSD che ha sollevato la questione se le stablecoin dovessero essere o meno vietate.

Già da parecchio tempo le autorità nipponiche stavano lavorando su un progetto che assicurasse un livello di disciplina normativa più elevato, con lo scopo di assicurare una maggiore stabilità finanziaria. Adesso si è arrivati a definire un quadro legislativo che entrerà in vigore nel 2023. L’Agenzia per i servizi finanziari giapponese nei prossimi mesi dovrà emettere una guida per chiarire le nuove regole agli emittenti di stablecoin, alle quali dovranno attenersi scrupolosamente.

 

Stablecoin: lo shock di TerraUSD fa ancora male

Cosa ha stabilito la Camera alta del Parlamento giapponese che ha approvato la legge? Prima di tutto le stablecoin sono state definite come valute digitali con un legame obbligatorio con lo yen; in secondo luogo viene sancito il diritto di riscattarle al valore nominale; dulcis in fundo l’emissione sarà riservata a banche, società fiduciarie e soggetti autorizzati per il trasferimento di denaro. Secondo gli analisti, tale quadro giuridico potrebbe essere da ostacolo ad attori stranieri che vorrebbero entrare nel mercato del Sol Levante emettendo stablecoin.

Lo sforzo normativo del Giappone  riflette l’onda d’urto scatenata dal crollo di TerraUSD. La stablecoin algoritmica ha perso l’ancoraggio al dollaro USA il mese scorso, annullando praticamente il suo valore. Insieme a essa si è dissolta anche la criptovaluta LUNA a cui TerraUSD era associata nell’ambito del processo di creazione e distruzione dei token per mantenere il rapporto 1:1 con il dollaro. Adesso il fondatore di LUNA ha tentato di rivitalizzare la cripto tramutandola in LUNA classic, ma senza successo. Tutto questo ha generato una perdita di fiducia notevole negli investitori, con un impatto violento in tutto il mercato delle criptovalute.

Quanto successo ha accresciuto la pressione per l’adozione di normative adeguate. Questa settimana si è espresso sull’argomento Andrew Hauser, funzionario della Bank of England, il quale ha affermato come ogni stablecoin che abbia raggiunto dimensioni sistemiche dovrebbe soddisfare standard pari a quelli della moneta emessa dalle banche commerciali. In questo modo Hauser ha rimarcato la differenza che sussiste quando l’emissione di una moneta proviene da un istituto regolamentato e quando invece se ne fa carico un soggetto senza alcuna regolamentazione.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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