Sulla Borsa italiana è una seduta all’insegna dell’euforia per le azioni Stellantis che, grazie alla migliore perfomance giornaliera degli ultimi due mesi, si spingono sui massimi degli ultimi 8 mesi. Ad impattare sul sentiment odierno sono sia le notizie provenienti da oltreoceano che la promozione arrivate da alcune banche d’affari.
Secondo alcune indiscrezioni di stampa rilanciate nelle scorse ore da Bloomberg , Donald Trump, nel corso di un evento a cui dovrebbe partecipare l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, sarebbe pronto a proporre standard più flessibili per quanto riguarda il risparmio di carburante. Annullando in queste modo quelle norme che erano state approvate dall’amministrazione Biden, l’obiettivo da parte dell’inquilino della Casa Bianca sarebbe quello di ridurre i costi delle auto nuove, che sono stati tra le cause principali del forte calo delle vendite nel corso degli ultimi anni.
Nel caso in cui questi rumors dovessero trovare conferma, sarebbe l’ennessima mossa messa in campo da Trump per cercare di smantellare quelle politiche green, che per l’amminitrazione Biden non solo avrebbero ridotto il consumo di benzina di quasi 70 miliardi di galloni entro il 2050, ma avrebbe fatto risparmiare agli americani quasi 23 miliardi di dollari in costi di carburante.
A sostenere inoltre il flusso di acquisti in queste ore sul titolo sono stati anche i report arrivate da alcune case d’affari. Nello specifico Ubs ha alzato la raccomandazione a buy dal precedente neutral, con un target aumentato di oltre il 45% dai precedenti 8,3 euro agli attuali 12 euro, mentre Intermonte è passato da neutral a outperform, con un target a 12 euro dai precedenti 9,3 euro.
Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno rispondendo le azioni Stellantis a questo flusso di notizie. Con volumi già doppi se confrontati con la media giornaliera mensile, è una seduta in rally per il titolo Stellantis che, con un guadagno di oltre il 7%, si porta in area 9,8 euro.
Il movimento odierno che sta rafforzando il trend di breve periodo, innescatosi con la formazione dell’Oops rialzista lo scorso 21 novembre, sta spingendo le quotazioni a contatto con i massimi degli ultimi 8 mesi situati sui 9,85 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree aprirebbe le porte per ulteriori apprezzamenti con prossimi target i 10,40-10,50 euro e in seguito la soglia degli 11 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, le azioni dovrebbero prima andare a chiudere il gap ribassista lasciato aperto lo scorso 27 marzo a 11,386 euro e a seguire andare a rivedere l’area degli 11,65-11,70 euro.
Al contrario il ritorno delle quotazioni sotto gli 8,9-8,8 euro, dove oltre all’indicatore daily del Supetrend troviamo anche le media mobili a 50 e 200 giori, dovrebbe aprire le porte a una nuova fase correttiva. In questo caso un primo obiettivo ribasissta sarebbe posto a 8,488 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 24 novembre, e a seguire gli 8 euro.
La violazione degli 8 euro dovrebbe andare a riattivare il trend ribassista di medio e lungo periodo, con un primo target posizionato nei pressi dei 7,85 euro e successivamente i minimi degli ultimi 5 anni in area 7,50-7,40 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 7,30-7,25 euro e a seguire la soglia psicologica dei 7 euro.
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