
In questa sezione di Borsa&Finanza puoi trovare le ultime novità sugli ETF obbligazionari e gli approfondimenti su come funzionano questi particolari fondi di investimento che replicano l’andamento di un indice di mercato obbligazionario o di un paniere di titoli obbligazionari. Gli ETF sono strumenti di investimento che permettono di diversificare il proprio portafoglio in modo semplice e conveniente, senza dover acquistare singoli titoli azionari. L’acronimo ETF significa Exchange Traded Fund, ovvero Fondo negoziato in Borsa: gli ETF obbligazionari sono strumenti quotati in Borsa e, in Italia, la loro quotazione è sul mercato ETFPlus di Borsa Italiana. Il portafoglio degli ETF obbligazionari è composto da bond e può essere caratterizzato da differenti strategie: esistono ETF obbligazionari specializzati nel debito dei paesi emergenti e in quello dei paesi sviluppati, nei bond corporate investment grade e nei bond ad alto rendimento.
O ancora, ci sono strumenti che si concentrano su una o più aree geografiche o che le considerano tutte a livello globale. La disponibilità di questi strumenti è molto vasta come vasto è il mondo delle obbligazioni. Per esempio ci sono anche ETF che selezionano i bond su cui investire in base alla durata. Gli ETF obbligazionari sono trattati da società di gestione del risparmio e sono gestiti da professionisti che selezionano i titoli che compongono il fondo in base a specifici criteri di investimento, alcuni dei quali citati più sopra. L’accesso a una asset class ampia come quella obbligazionaria tramite ETF fornisce ai risparmiatori un vantaggio di semplificazione e diversificazione. Inoltre le competenze necessarie per valutare un titolo obbligazionario sono elevate e non facilmente disponibili a un investitore retail. L’ETF obbligazionario risolve il problema della diversificazione acquistando centinaia – per non dire migliaia – di obbligazioni di emittenti diverse delle quali l’investitore diventa proprietario. Si tratta di bond molto spesso con tagli da istituzionale e quindi con rendimenti più elevati ma anche con maggiore liquidità e spread bid/ask ridotto. Le cedole che quasi giornalmente l’ETF incassa dai titoli in portafoglio vengono immediatamente reinvestite massimizzando l’effetto benefico della capitalizzazione composta degli interessi. Lo stesso discorso vale per le scadenze prontamente reinvestite per acquistare altri bond.






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