TAN: cos'è, come si forma e a cosa serve - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

TAN: cos’è, come si forma e a cosa serve

TAN: cos'è, come si forma e a cosa serve

Il TAN rappresenta una di quelle sigle che si trovano sempre nei contratti quando si chiede un prestito o si accende un mutuo e che può indurre a confusione nel valutare il costo effettivo del finanziamento. In questa guida chiariamo il significato di questo importante parametro, raffrontandolo a un altro altrettanto significativo, il TAEG.

TAN: cos’è

Il TAN corrisponde all’acronimo di Tasso Annuo Nominale e indica gli interessi in termini percentuali che sono pagati su un prestito ricevuto. Quindi, non è altro che il tasso di interesse annuo che viene calcolato mese per mese sulla rata da rimborsare, che è composta da una quota di capitale (la parte di prestito che bisogna restituire) e una di interessi. Questo parametro deve essere indicato obbligatoriamente per legge nel prospetto informativo che il cliente di una banca o una finanziaria riceve nel momento in cui chiede un finanziamento. Ciò permette al soggetto di fare una valutazione in totale autonomia circa la convenienza di un prestito attraverso la visione degli interessi che bisogna pagare.

TAN: come si calcola

Per il TAN, il calcolo avviene in regime di capitalizzazione semplice, ossia si moltiplica per 12 il tasso mensile di una rata. Se ad esempio si chiede un prestito di 1.500 euro e si paga una rata di 70 euro al mese al tasso mensile dello 0,35%, il TAN risulta: 0,35% * 12 = 4,2%.
Nel calcolo bisogna considerare se il finanziamento è a tasso fisso o a tasso variabile. Nel primo caso, il TAN considera la somma tra l’Euribor o il tasso BCE e uno spread stabilito da ogni banca che rappresenta il suo margine di guadagno lordo. L’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) è il tasso interbancario con cui gli istituti di credito si prestano denaro; mentre, il tasso BCE riguarda il tasso a cui la Banca centrale europea effettua finanziamenti alle banche che ne fanno richiesta. Nel caso di prestiti a tasso fisso, il TAN si calcola facendo riferimento all’Eurirs (Euro Interest Rate Swap), ossia al tasso di interesse medio applicato dalle banche per gli swap superiori a un anno, a cui andrà aggiunto lo spread dell’istituto.

TAN: la differenza con il TAEG

Come abbiamo visto il TAN permette di valutare quant’è l’ammontare degli interessi che si pagano sulla rata di un prestito, ma non offre la visione del costo effettivo del finanziamento. Per quello bisogna ricorrere al TAEG, ossia Tasso annuale effettivo globale.
La differenza tra TAN e TAEG sta nel fatto che il primo considera semplicemente gli interessi da pagare nominalmente sul prestito; il TAEG, invece, include tutti gli altri costi accessori quali le spese per l’apertura della pratica, le spese di incasso della rata, le spese per le comunicazioni periodiche della banca al debitore, l’imposta di bollo e altre tasse, nonché eventuali spese di assicurazione e per l’apertura di un conto corrente legato al finanziamento. Quindi, il TAEG sarà giocoforza sempre superiore al TAN; infatti, prende proprio a riferimento quest’ultimo nella sua formazione.

A cosa serve

A cosa serve quindi il TAN? Anche se non fornisce la misura di quanto effettivamente costa un finanziamento, il TAN permette di considerare l’entità dell’esborso periodico relativo alla rata da pagare. In tal modo, il debitore può essere in grado di gestire il finanziamento pianificando le uscite e restando in linea con i rimborsi. Questo è molto importante, non solo perché evita lo stress legato alle difficoltà di rispettare i pagamenti, ma anche di finire nelle segnalazioni al CRIF (Centrale Rischi Finanziari) come cattivi pagatori. Una volta che si è segnalati, poi è veramente difficile riuscire a ottenere altri finanziamenti da parte di banche e società finanziarie, a meno che non si sia in grado di rimettersi in regola e uscire dalla lista.

AUTORE

Picture of Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *